17 Agosto 2007

Mattel, sequestrati 75mila giocattoli

– Un ingente sequestro di giocattoli pericolosi, circa 75mila in tutto, è stato effettuato oggi dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Novara che, nell`ambito degli accertamenti in corso sui prodotti di cui la Mattel ha disposto il ritiro, hanno individuato l`unico magazzino della società esistente in Italia che si trova proprio nel novarese, a Oleggio Castello. Nella stessa operazione, condotta con la collaborazione dei dirigenti della nota casa produttrice di giocattoli, sono anche stati trovati altri prodotti analoghi in arrivo nel porto di Genova e contenuti in 4 container provenienti dalla Cina stipati in tre motonavi. Tutti i giochi pericolosi che vengono ritirati e che si trovano ancora nei magazzini dei clienti della Mattel in tutta Italia verranno concentrati dalle Fiamme gialle nel deposito di Oleggio Castello. Qui rimarranno a disposizione dell`autorità giudiziaria e saranno poi inviati al ministero dello Sviluppo economico che eseguirà le prove di conformità e, se non saranno superate, i prodotti non in regola saranno distrutti. Mentre proseguono i campionamenti di giocattoli potenzialmente pericolosi disposti dalla Procura di Torino. In particolare nelle ultime ore sono stati svolti accertamenti nella sede milanese dell`azienda e nel capoluogo lombardo vengono ascoltate alcune persone. Mattel Italia è corsa ai ripari ed ha annunciato il ritiro dal mercato di alcuni giocattoli a potenziale rischio di pericolosità con un avviso a pagamento pubblicato oggi su alcuni quotidiani nazionali. Nel `richiamo volontario` dei prodotti una macchina della serie `Cars` denominata `sergente` (Sarge) contenente nella pittura esterna “livelli non consentiti di piombo“. Nell`avviso anche una serie di bambole e accessori “contenenti piccoli magneti che, in situazioni di uso improprio, potrebbero staccarsi dal giocattolo“. Mattel invita, quindi, i consumatori in possesso degli articoli elencati a contattare il numero verde 800-113711 (attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) oppure a consultare il sito www.service.mattel.com o a scrivere una e-mail a [email protected]. La restituzione e sostituzione del prodotto potranno avvenire sia mediante spedizione postale, sia presso un rivenditore convenzionato. Intanto però l`Istituto Italiano per la Sicurezza dei Giocattoli lancia un allarme: sul mercato italiano potrebbero esserci altri giocattoli tossici e pericolosi come quelli ritirati dalla Mattel. Nel mirino la direttiva europea recepita anche dall`Italia che lascia all`azienda produttrice la responsabilità finale di ciò che immette sul mercato: basta un`autocertificazione. “Non tutti i giocattoli – dice all`Adnkronos Natale Consonni, direttore generale dell`Istituto – hanno l`obbligo di essere controllati da enti di terze parti come il nostro. Se un`azienda afferma di avere la strumentazione necessaria, i laboratori chimici, elettrici e meccanici, può autocertificarsi i giochi che produce. Si può ipotizzare, anche se non è interesse della casa produttrice, che esistano giocattoli sul mercato che non hanno subito i controlli necessari per garantire la sicurezza“. In merito all`ipotesi che la Ue proceda a un blocco dell`importazione di giocattoli dalla Cina il ministro del Commercio Internazionale, Emma Bonino, sottolinea che un bando all`import da un determinato Paese “è una misura in possesso della Commissione Europea, che l`ha già messa in campo più di una volta“. Del resto, in merito alla questione dei giochi “Bruxelles ha già inviato un`informativa – ha spiegato il ministro – ai Paesi membri“. Bonino ha tenuto però a precisare che “certamente prima di prendere un simile provvedimento è necessario mettere insieme un dossier ben solido, con un buon rapporto di proporzionalità“, che può essere appunto realizzato “solo con l`arrivo dei riscontri dai Paesi membri“. Oggi sulla vicenda dei giocattoli tossici è nuovamente intervenuto il Codacons. “Tutti se la prendono con i cinesi e con l`industria che ha per scopo il profitto ma i veri responsabili sono i funzionari dello Stato che hanno il dovere di controllare che la sicurezza dei consumatori non sia asservita al profitto“ afferma il presidente Carlo Rienzi, annunciando che è pronta a partire la prima causa pilota contro la Mattel per risarcire una signora preoccupata per le possibili conseguenze sulla sua bambina di 5 anni che ha giocato fino a ieri con una Barbie.

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