17 Agosto 2007

Giochi a rischio, Codacons fa causa a Mattel per risarcire mamma

L`associazione dei consumatori Codacons ha detto di aver intentato la prima causa “pilota“ contro il colosso americano di giocattoli, Mattel, dopo che nei giorni scorsi la società statunitense ha ritirato milioni di giocattoli prodotti in Cina potenzialmente pericolosi per alcuni magneti e pitture tossiche. Lo ha riferito in una nota la stessa associazione dei consumatori oggi, aggiungendo di aver denunciato per omissione di atti d`ufficio, gli organismi pubblici che hanno il compito di controllare la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, tra cui il ministero dello Sviluppo economico, le Camere di commercio, la Guardia di finanza, l`Agenzia delle dogane e altri organismi di controllo e certificazione. “(Si tratta) della prima causa pilota del Codacons contro la Mattel per risarcire la signora (…) preoccupata per le possibili conseguenze sulla sua bambina di 5 anni, che ha giocato fino a ieri con una Barbie“, si legge nella nota. Intanto oggi in un`intervista al quotidiano Repubblica, l`amministratore delegato di Mattel Italia, Emilio Petrone, ha garantito che entro il mese agosto tutti i giocattoli della società prodotti in Cina e ritenuti pericolosi saranno ritirati dai negozi del Paese. Petrone ha spiegato che in Italia, il problema delle vernici tossiche è stato riscontrato soltanto su un prodotto: la macchinina “Sarge“ della linea “Cars“, di cui nel nostro Paese sono presenti 30.000 pezzi. Il Codacons ha presentato inoltre un esposto alla magistratura, a cui chiede di accertare quali siano effettivamente i prodotti commercializzati in Italia con sostanze vietate e pericolose e di procedere conseguentemente al sequestro di tutti i giocattoli proibiti, precisando che è la magistratura che deve fare chiarezza in tal senso. Il Codacons chiede inoltre alla magistratura di accertare se ci siano responsabilità penali per la Mattel.

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