Bambole al piombo, la Cina contrattacca
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fonte:
- L`Unità
Pechino: una campagna irresponsabile.
A Roma le Barbie avvelenate sono ancora in vendita
“Irresponsabili“: dopo i giocattoli al piombo, ora la Cina esporta attacchi verbali al vetriolo. Bersaglio delle ire di Pechino sono i media occidentali, accusati di aver “ingigantito“ il caso degli articoli per bambini (firmati Mattel ma prodorri nella Repubbli- ca Popolare) che nei giorni scorsi sono stati ritirati dal mercato perché dipinti con vernici pericolose. La lettura dei fatti che arriva dall`Estremo Oriente è semplice: “Alcune persone irresponsabili hanno fatto diventare grande un piccolo problema“. Insomma, una campagna mediatica sproporzionata. A dare questa versione non è qualche piccolo produttore di provincia, ma il portavoce ufficiale del Ministero del commercio Wang Xinpei, che ieri ha tenuto una conferenza stampa per lanciare all`opinione pubblica mondiale un messaggio a mezza via fra l`aggressivo e il tranquillizzante: “La continua crescita delle nostre esportazioni – ha detto – può aver creato qualche incidente di percorso, ma di norma la qualità e la scicurezza dei prodotti cinesi sono buone, in linea con gli standard internazionali“. Il livello e i toni della reazione cinese dimostrano quanto Pechino sia preoccupata della piega che ha preso la vicenda: la Mattel ha ritirato prima 1,5 e poi 18 milioni di giocattoli; Zhang Shuhong, il titolare della ditta produttrice (la Lee Deer di Hong Kong) si è suicidato e i suoi eredi hanno tirato in ballo un`altra società (la Zhongxin di Dongguan), che avrebbe fornito le vernici sotto accusa; e ora sul futuro del settore c`è il rischio di un effetto a catena, che potrebbe tagliare pesantemente le esportazioni in Occidente, mercato vitale per l`industria cinese del giocattolo. Ma la contoffensiva di Pechino non passa solo attraverso le conferenze stampa: il Ministero del commercio ha sguinzagliato ispettori in tutto il Paese, mentre si annuncia la partenza di due delegazioni per gli Stati Uniti, dove gli inviati cinesi incontreranno i vertici della Fda e della Cpsc, gli enti americani che vigilano sulla sicurezza dei prodotti di consumo. Intanto a casa nostra il clamore suscitato dai sequestri Mattel non accenna a diminuire. Ieri l`associazione Altroconsumo ha segnalato di aver trovato esposte in un negozio di Roma sei bambole Barbie modello E Tanner J9472, che in teoria avrebbero dovuto essere già sparite dal mercato. Dunque, par di capire, il ritiro dei giocattoli al piombo è stato più detto che fatto. I consumatori sono avvertiti: occhio agli acquisti. Anche il Codacons, nel frattempo, è intervenuto sulla vicenda. per preannunciare una possibile azione legale collettiva contro la Mattel, che avrebbe tardato, una volta informata del pericolo, a prendere provvedimenti per arginarlo. Secondo il Codacons la causa si potrebbe avviare in California, dove le leggi pro- consumatori sono ferree.
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