Mattel: nel Bresciano mille giocattoli da ritirare
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fonte:
- Giornale di Brescia
Mattel: nel Bresciano mille giocattoli da ritirare
I genitori verifichino i codici della bambola “Polly Pocket“ e della jeep “Sarge“
Mille giocattoli pericolosi. Mille pezzi fra bambole, pupazzi e modellini d`auto che dovranno essere ritirati dal mercato e che potranno essere restituiti dai consumatori al loro negoziante. Tanti sono i “balocchi“ sotto inchiesta in questi giorni e che la Mattel ha distribuito nella nostra provincia dallo scorso gennaio (in Italia se ne contano invece 30.500). Da maggio ad agosto sono state consegnate ai rivenditori bresciani circa una cinquantina di jeep “Sarge“ della linea “Cars“ coperti di vernice tossica e poco meno di un migliaio di giocattoli con calamita ritenuta di particolare pericolosità perché facilmente ingerbile dai bambini (per saperne di più consultare l`elenco qui a lato). La Mattel è la numero uno nelle vendite di giocattoli al mondo ed è considerata una delle aziende più serie del settore. Fino ad ora il colosso statunitense ha ritirato, con modalità e tempi diversi, quasi 18,6 milioni di pezzi, perché giudicati pericolosi per i loro piccoli clienti. Tra questi, ci sono numerosi esemplari della popolarissima Polly Pocket, oltre che della mitica Barbie e dell`uomo pipistrello, Batman. La notizia, che negli Stati Uniti ha avuto l`effetto di una bomba, era stata anticipata martedì da una serie di misteriose pubblicità a tutta pagina sui principali quotidiani del Paese, in cui il presidente della Mattel, Bob Eckert, spiegava che per l`azienda “nulla è più importante della sicurezza dei nostri bambini“, senza però dare maggiori dettagli. Un gran numero dei giocattoli in questione sono prodotti in Cina, ma non è chiaro se questa volta la colpa sia da attribuire esclusivamente ai produttori cinesi. APPELLO DELLA NONA. A Brescia, il presidente della Nona circoscrizione, Mario Labolani, ha inviato una richiesta al questore, al comandante della Guardia di finanza e all`assessore Guindani “perché provvedano ad un immediato controllo con relativi sequestri ed all`occorrenza anche chiusura delle attività in tutti i negozi di proprietà cinese e banchi di ambulanti in seguito alle allarmanti notizie riguardanti la pericolosità di milioni di giocattoli della linea Mattel, Fisher Price e sottomarche“. I CONSUMATORI. “Non basta il ritiro della merce difettosa. Mattel deve anche risarcire i consumatori per il danno prodotto“. È quanto afferma il Codacons in una nota, aggiungendo che “indipendentemente dalla prova del danno diretto alla salute stessa del bimbo venuto a contatto con la vernice al piombo, resta comunque il danno esistenziale per la paura e il pericolo scampato“. Il Codacons prevede migliaia di cause e invita i possessori dei prodotti a presentare una richiesta di risarcimento alla multinazionale. IL GOVERNO CINESE. La Cina risponde alle accuse addebitando ai mezzi di comunicazione e a “personaggi irresponsabili“ di aver “ingigantito il problema della qualità del made in China“ dopo una serie di scandali che hanno coinvolto giocattoli, dentifrici, cibi per animali, copertoni e altri prodotti delle industrie del Paese asiatico. “Hanno trasformato un piccolo problema in un grande problema“, ha detto il portavoce del Ministero del commercio Wang Xinpei. “Il Governo cinese si oppone a queste iniziative da parte di persone irresponsabili“ ha aggiunto. Se si considera un`altra serie di dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da alti esponenti cinesi, il bersaglio delle accuse sembrano essere le voci protezioniste che si sono levate in alcuni Paesi occidentali, e in particolare negli Usa, dove la questione del surplus commerciale di Pechino è stata al centro dei dibattiti tra gli aspiranti alla candidatura per il Partito democratico alle presidenziali dell`anno prossimo. .
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