4 Settembre 2007

Per il Governo gli aumenti non esistono

C`era una volta l`Italia, Paese certamente diviso a tutti i livelli, dalla lingua alla cultura, alle tradizioni e il campanilismo – che vede lottare addirittura tra di loro piccoli Comuni -certamente non è mai stato d`aiuto all`unità. Ma negli ultimi tempi stiamo scoprendo che esistono due Italie: quella a cui si riferisce il Governo e la classe politica in generale, e quella che viviamo quotidianamente noi “comuni mortali“. E così leggiamo, tra lo sbigottito e l`allucinato, una nota di Palazzo Chigi che recita ““Non vi è alcuna giustificazione per gli allarmismi registrati in questi giorni su aumenti generalizzati dei prezzi“. Addirittura per l`esecutivo, al contrario, ci sono per alcuni prodotti “sostanziali diminuzioni“. Per Bersani, il ministro delle tanto attese liberalizzazioni, la colpa degli aumenti è dei troppi allarmismi lanciati. E così ieri a Trieste per un incontro con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, il ministro ha lanciato un avviso: “Attenzione, poiché gli aumenti esagerati finiscono per essere pezze giustificative agli aumenti di prezzo. Anche gli allarmi devono essere ben ponderati ? ha puntualizzato ? perché se uno lancia l`allarme `aumenta tutto`, va al negozio e aumenta tutto“. Sarà? ma nell`altra Italia, quella dei cittadini, le cose stanno andando un po` diversamente. Ed il grido d`allarme arriva dalle associazioni dei consumatori che proprio oggi hanno diramato il seguente comunicato-stampa che riproponiamo per intero: “La raffica di aumenti: pane, latte, luce, gas, benzina, libri, treni, caffè, bollo e revisione auto, tasse locali, ecc. è solo frutto di un abbaglio collettivo; anzi, è colpa delle associazioni di consumatori che, parlandone, innescano i rincari. Da “euroterroristi“ a “visionari allarmisti“! Sbaglia il Governo a sottovalutare manovre speculative su prezzi e tariffe per 712 euro. La stangata su prezzi e tariffe che si è abbattuta sulle famiglie italiane in tutti i settori produttivi, già registrata ad inizio anno e reiterata in questi giorni, specie nei generi alimentari di prima necessità (pane, pasta,latte, verdure, caffé, ecc.), nei trasporti (treni dei pendolari, benzine, bollo auto, tariffe bus e metro, revisione auto e moto, passata da 45 a 65 euro nei centri autorizzati con un aggravio di 20 euro), nella scuola (con costi proibitivi dei libri con aumenti minimi del 5%, per non parlare dei corredi scolastici +12%), assicurazioni auto e moto (medie di + 4,1% con punte del 10%), non esistendo per il Governo, sarebbe il frutto di un abbaglio collettivo, di un`allucinazione ottica. Anzi, secondo alcune autorevoli dichiarazioni, la colpa degli allarmi è delle solite associazioni dei consumatori, che denunciando ciò che è sotto gli occhi di tutti i cittadini che pagano le bollette e vanno a fare la spesa, innescano la raffica di rincari: da euroterroristi col Governo Berlusconi, siamo passati ad essere definiti visionari allarmisti! Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori non solo confermano la raffica di sostanziosi rincari registrati in tutti i settori produttivi, dalle assicurazioni alle banche, dalle benzine all`energia, dalle bollette elettriche a quelle del gas, ai libri scolastici, alle tasse universitarie ai consumi alimentari, con una intollerabile speculazione di filiera che affama sia i produttori, costretti a vendere sottocosto (basta fare l`esempio dell`uva da tavola pugliese, che ha costi di 50 centesimi al chilo, ma è pagata 35 agli agricoltori e rivenduta a 1,80-2,50 euro!), che i consumatori non più in grado di pagare con i loro redditi la lievitazione dei prezzi, ma rincarano la dose con nuovi balzelli scattati in questi giorni, ad es. le tasse universitarie (+60 euro in media); la revisione obbligatoria di auto e moto, aumentata di ben 20 euro, passando da 45 a 65-70 euro nei centri autorizzati; oppure i 25- 45 euro in media, scattati per quegli automobilisti che stanno rinnovando i bolli in questi giorni, come trascinamento della legge finanziaria. Aumentano acqua, gas e luce, RC Auto; i costi dei trasporti pubblici (con le ferrovie che hanno provveduto ad incrementi medi del 40%, senza migliorare minimamente la qualità dei servizi, come puntualità, pulizia,sicurezza dei treni), benzina e gasolio da riscaldamento, generi alimentari, libri scolastici ed accessori, per mandare i figli a scuola, bolli, revisione auto. Ecco le previsioni aggiornate dal settembre 2007: LUCE 25 ? GAS 40 ? TARIFFE SERVIZI IDRICI 20 ? RISCALDAMENTO 105 ? BENZINA E TRASPORTI 135 ? SERVIZI BANCARI 20 ? RC AUTO 35 ? LIBRI SCOLASTICI/ACCESSORI 45 ? TASSE UNIVERSITARIE 60 ? TARIFFE FERROVIARIE 22 ? GENERI ALIMENTARI E BEVANDE 155 ? REVISIONE AUTO E MOTO 25 ? BOLLO AUTO 25 ? TOTALE AUMENTI 712 EURO Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori nel confermare lo sciopero della spesa per il 13 settembre, richiamano il Governo dalle nuvole alla realtà, anche per impedire che tante famiglie (3,2 milioni), che hanno contratto mutui a tasso variabile, possano subire ulteriori stangate da 168 a 350 euro, a prescindere dalle decisioni BCE del 6 settembre, per l`arbitrario aumento ed il vero e proprio abuso di mercato delle banche, leste ad aumentare i tassi Euribor sui prestiti, distratte a trasferire gli analoghi aumenti, sui depositi e libretti di risparmio, nonostante il decreto Bersani“. Che dire? Ognuno si riconosca nell`Italia che preferisce, con una mano sul cuore e l`altra sul portafogli…

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