2 Settembre 2007

L`incursione alla cena Cioni contro il Presidio

L`incursione alla cena Cioni contro il Presidio
Polemiche sulla minaccia di rovinare la “festa dei oto“

L`incursione alla cena Cioni contro il Presidio “Non sarà un`incursione violenta, non siamo barbari. Stiamo invece studiando qualcosa di artistico e artigianale. Da veri vicentini. Siamo o no una città di artigiani ed artisti?“. Francesco Pavin, uno dei leader del Presidio permanente No Dal Molin, dà soltanto un`indicazione generica di come sarà organizzata la manovra di disturbo alla cena dei oto in Corso Palladio. Dopo l`annuncio-minaccia dell`altro ieri indirizzato alla giunta di Vicenza, Pavin non entra nel dettaglio: “Dico solo che quella dell`8 settembre sarà un`azione creativa“. Intanto chi s`aspettava che la sortita del Presidio suscitasse reazioni politiche a dirotto è rimasto deluso. Dalla giunta comunale non sono giunti ulteriori commenti. Il solo ad intervenire è stato Alex Cioni, coordinatore regionale di Azione Sociale con Alessandra Mussolini. Per Cioni l`annuncio del Presidio è “il disperato colpo di coda dei soliti pacifisti a corrente alternata“. Cioni, contrario fin dalla prima ora alla base Usa al Dal Molin, dice di “non aver cambiato idea“. ma contesta “le sparate del fronte del No. Sta emergendo ancora una volta l`incapacità della sinistra di affrontare il confronto in modo civile e rispettoso delle opinioni altrui. Pretendono di manifestare secondo i loro criteri anche se questo principio non vale per chi non sta con loro“. E conclude facendo “gli auguri al Codacons con cui condividiamo gran parte delle motivazioni del ricorso al Tar“. La Lega Nord interviene invece con una nota più generica, a firma del segretario provinciale Paolo Franco, sul tema della sicurezza: “Una priorità assoluta – scrive – viste le infiltrazioni di nomadi e il sopravvento di mafia e prostituzione lungo le strade della provincia“. E non ultima “la manifestazione di Caldogno che, contro il parere del Comune, convoglierà migliaia di no global. La Lega chiamerà i cittadini a prendere posizione contro la devastazione che forze estremiste stanno attuando“. Intanto gli organizzatori del festival anti-base annunciano che “sarà l`impatto delle strutture militari il primo tema trattato nel tendone dibattiti venerdì dalle 18.30“.M.SC.

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