La replica dei consumatori
-
fonte:
- Il Tempo
“Prodi forse soffre di illusioni ottiche“ DOPO la riunione sui prezzi di ieri, in cui il governo ha sottolineato che non ci sarebbe alcuna giustificazione per gli allarmismi registrati in questi giorni su aumenti generalizzati, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno fatto sapere, in una nota congiunta, che “attendono impazienti che il Governo indichi dove siano le diminuzioni registrate, probabilmente frutto di illusioni ottiche o di comunicazioni forse erronee perché interessate, che continuano a scavare un fossato sempre più incolmabile tra politica e cittadini“. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che per contrastare il fenomeno dei sostanziosi rincari registrati in tutti i settori produttivi hanno indetto lo sciopero della spesa per il 13 settembre, avvertono che “dopo la raffica di rincari già registrati, dai trasporti alla tazzina di caffè, dalle assicurazioni Rc Auto, ai servizi bancari, ai libri ed al corredo scolastico, si profilano ulteriori stangate da 168 a 350 euro“, pensando anche alle 3,2 milioni di famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso variabile, fidandosi dei cattivi consigli delle banche. Le associazioni dei consumatori chiedono quindi “in quale pianeta viva il governo“ e “un confronto serio ad un governo, forse distratto da esigenze di tenuta, rispetto ai problemi reali di milioni di famiglie, che chiedono maggiore tutela e qualche speranza per il loro futuro“. Le associazioni dei consumatori (Adusbef e Federconsumatori) nei giorni scorsi hanno presentato i dati sulla stangata d`autunno per le famiglie. Un rincaro di oltre 600 euro a famiglia se si prendono in considerazione anche le tariffe di acqua, luce, gas e riscaldamento “Dopo le varie stangate tariffarie subite dai consumatori dal primo gennaio 2007 – hanno sottolineato le due associazioni di tutela del consumo – che hanno riguardato i treni (+40%), le autostrade, bar, benzine, stabilimenti balneari, i carburanti e trasporti, con un gravame di almeno 350 euro a famiglia e per un controvalore complessivo di 7,7 miliardi di euro, potranno scattare nel bimestre settembre-ottobre, una serie di rincari“. Gli aumenti dovrebbero riguardare “i servizi bancari, le assicurazioni e le bollette di gas e luce“. In particolare – secondo le due associazioni – al ritorno dalle ferie le famiglie italiane si troveranno, mediamente, a partire dal prossimo autunno, un aumento di 25 euro per la luce; di 40 euro per la bolletta del gas; di 20 euro per l`acqua; di 20 euro per i servizi bancari e di 35 euro per l`Rc Auto. Non solo. Sempre secondo le associazioni dei consumatori, si registreranno aumenti medi di 45 euro per l`acquisto dei libri scolastici; di 22 euro delle tariffe ferroviarie; di 105 euro per il riscaldamento e di 155 euro per i generi alimentari e le bevande. Il tutto per un costo aggiuntivo medio per nucleo famigliare di 602 euro.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: alimentari, Banche, benzine, carburanti, corredo, governo, libri, prodi, rc auto, stabilimenti balneari, trasporti
