I consumatori
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fonte:
- Il Mattino
Federconsumatori ha deciso: per protestare simbolicamente contro la raffica generalizzata di aumenti, insieme con Adoc, Adusbef e Codacons invita allo sciopero della spesa per il 13 settembre. “E a rinunciare simbolicamente, almeno per quel giorno, al consumo di pastasciutta“, conferma Benedetto Di Meglio, che di Federconsumatori Campania è il presidente. Che cosa peserà di più in questo autunno caldo? “In termini assoluti sarà sicuramente quel 7,4 per cento di aumento dei consumi alimentari, che inciderà pesantemente sul budget delle nostre famiglie. Per questo il 13 occorre un`adesione compatta allo “sciopero della pasta“: per sollecitare il governo, ma anche per chiedere un intervento delle istituzioni locali, e in primo luogo di Regione, Provincia e Comune di Napoli“. Che ruolo possono avere gli enti locali nella battaglia contro il caro-prezzi? “Alla Regione, come alle altre istituzioni locali chiediamo di convocare subito dei tavoli di confronto per smascherare dove si annidano le speculazioni per eliminarle e ricreare un clima di fiducia nei consumatori che hanno sempre più difficoltà nel riuscire ad arrivare a fine mese. In caso contrario, andremo presto incontro a un pericoloso salto nel buio“. Cioè? “Andremo verso un`inevitabile diminuzione dei consumi, e questo a danno certamente della salute e della qualità. Perché c`è il rischio che la faccia da padrone, ancora una volta, il mercato illegale. Merci provenienti di altri paesi o contraffatte da spregiudicati produttori possono essere vendute a prezzo ridotto e senza alcuna certificazione d`origine che garantisca il consumatore“. giu.cri.
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