29 Agosto 2007

QUESTI CI VOGLIONO FAR PAGARE

Al politico milanese parlare di Pollution Charge fa veramente schifo. “Il provvedimento – assicurano dal primo all`ultimo – è impopolare“. In poche parole: difenderlo, o anche solo dire una parola di troppo in suo favore, può far perdere qualche voto. Letizia Moratti ha sempre detto di non curarsene. I suoi colleghi molto meno, tanto che trovarne uno disposto a dire “sì, mi piace il ticket“ è veramente difficile. A sinistra il pacchetto per l`ambiente trova supporter soprattutto tra i Verdi . Per Carlo Monguzzi il dato fondamentale è quello che “viene da Londra. Lì l`inquinamento è calato del 10-15%. Un risultato simile significa qualche morto in meno per lo smog. Ottenere una cosa simile a Milano sarebbe straordinario“. Meno convinto Maurizio Baruffi, per il quale forse il questa iniziativa “non risolverà, ma da qualche parte bisognava pur cominciare“. Nell` Ulivo l`unico che spende parole (quasi) gentili per il ticket è Aldo Ugliano. Il consigliere diessino si dichiara pronto ad “aspettare la fine della sperimentazione, poi si valuterà se il caso di andare avanti o meno“. Carlo Montalbetti della Lista Ferrante spiega di essere d`accordo solo “sul principio, ovvero sul meccanismo che prevede che venga penalizzato chi inquina. Sull`applicazione proprio no“. Arrivando a destra, la situazione non migliora granché. Alleanza Nazionale in blocco non ha mai nascosto di non sposare appieno l`idea della Moratti, ma di accettarla quasi per quieto vivere. Per tutti, ha parlato Ignazio La Russa: “Non siamo entusiasti – ha detto – ma il ticket era nel programma fin dall`inizio“. Ovviamente, il partito dove si trovano più sostenitori del sindaco è Forza Italia . Per l`assessore Giovanni Terzi “era necessario immaginare un provvedimento che migliorasse la situazione del inquinamento in città“, da notare poi che si tratta di “una sperimentazione. Se funzionerà, e in altre città ha funzionato, avremo fatto una cosa davvero buona per i nostri cittadini“. Allo stesso modo, il capogruppo Giulio Gallera ricorda che questo è “solo uno dei tanti provvedimenti contro lo smog che si attueranno nel futuro prossimo“. Di ricette, infatti, i forzisti ne hanno tante altre. Per Alberto Garocchio l`ideale sarebbe “costruire tunnel sotterranei lunghi chilometri come a Madrid“ e per Fabrizio De Pasquale servirebbe “una tassa di scopo. Un pedaggio (molto basso) da far pagare a tutti i proprietari di auto di Milano e a chi viene da fuori. I soldi verranno rinvestiti nei servizi pubblici“ Usciti da Palazzo Marino, i più convinti sostenitori del ticket si trovano in Legambiente . Primo su tutti Andrea Poggio, vicedirettore generale dell`associazione, secondo il quale “questo è solo un punto di partenza. Bisogna andare oltre la proposta della Moratti. Per esempio chi usa un Suv dovrebbe pagare 30 euro ogni volta che entra in centro“ A chi gli fa notare che i proprietari dei Suv qualche tassetta già la pagano, Poggio risponde che “non basta assolutamente a ripagare i costi che la società sostiene per far circolare le automobili. Costi prodotti dall`inquinamento, dallo smog e dagli incidenti“. Favorevole alla gabella anche il Codacons , o meglio il suo presidente Marco Donzelli che spiega che, oltre al provvedimento in via di attuazione, ci vorrebbe qualche altro intervento: “Le macchine dovrebbero girare con almeno tre passeggeri. Gli autobus e le metropolitane dovrebbero essere gratuiti. Le targhe alterne dovrebbero essere in vigore sempre e bisognerebbe potenziare le piste ciclabili“. Su posizioni decisamente più moderate Giorgio Montingelli dell` Unione Commercianti , che spiega le sue “due ragioni per il sì al ticket. Primo: se cresce la politica ambientale Milano avrà anche dei ritorni sul piano del turismo. Secondo: i dati che arrivano da Londra. I commercianti nell“`area rossa“ della capitale inglese hanno incrementato le vendite del 5-10%“. DAL CODACONS A FORZA ITALIA CHI VUOLE LA POLLUTION CHARGE Nella colonna di sinistra, dall`alto al basso: Monguzzi, Ugliano, Terzi, De Pasquale, Donzelli, Montingelli. Nella colonna di destra: Montalbetti, Gallera, Poggio, Baruffi, Garocchio Fotogram ma Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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