29 Agosto 2007

Un tavolo agroalimentare del ministro

MONITO DEI CONSUMATORI
“Un tavolo agroalimentare del ministro“

PADOVA. L`autunno porterà nuovi aumenti della spesa. Dopo il mònito lanciato dalle associazioni consumatori sugli aumenti verificatisi nell`ultimo anno per un totale di 1.098 euro in più a famiglia rispetto al 2006, ora è l`Adoc-Uil di Padova a mettere a fuoco alcuni “scandalosi e ingiustificati“ rincari su prodotti di largo consumo a tavola. Dalla farina, passata da 0,80 euro a 0,89 euro al chilo nell`ultimo anno, alle penne (pasta, ndr), che hanno subìto il 22% di aumento tra il 2006 e il 2007. Tutto costa di più. Il pane, ad esempio, è passato dai 2,10 euro al chilo agli attuali 2,46 euro (+17%), mentre un litro di latte fresco può costare addirittura 1,45 euro (+7%) e gli spaghetti da un chilo 1,14 euro (+27%). Per Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori la convocazione del Tavolo Agroalimentare da parte del ministro De Castro “deve essere accelerata a fronte di quanto sta avvenendo in merito al problema degli aumenti dei prodotti alimentari. Infatti il nostro Osservatorio continua a registrare e a confermare – dice D`Emanuele Scarparo dell`Adoc di Padova – improponibili aumenti dei prezzi, soprattutto dei prodotti fondamentali a base dell`alimentazione quali pane, pasta e latte. Per quanto ci riguarda noi riteniamo che le giustificazioni addotte, come quella dell`aumento del prezzo della materia prima a livello internazionale, siano inaccettabili“. Secondo l`Adoc e le altre associazioni “non si tiene conto della rivalutazione dell`euro sul dollaro, quale moneta di acquisto dei prodotti di base“. “Ma soprattutto – dice Scarparo – questi ulteriori incrementi dei prezzi alimentari e delle tariffe legate alla casa e ai servizi, costringono moltissime famiglie a indebitarsi sino al collo“. (m.nar.).

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