27 Agosto 2007

Gli alimentari pesano sempre di più: 414 euro di rincari, pari al 7,4%

È su acqua, cibo e scuola la stangata di fine estate Terminate le ferie, le città tornano a riempirsi e la sorpresa più amara arriva dal rubinetto: la spesa cresce del 14,7%
Gli alimentari pesano sempre di più: 414 euro di rincari, pari al 7,4%.
Le buone notizie arrivano solo dai telefoni: -5%

Rientro con “stangata“: amara fine delle vacanze per milioni di italiani, che vedono confermato l`aumento del carovita. Acqua, scuola e cibo guidano la classifica dei rincari che in dodici mesi hanno portato la spesa delle famiglie di aumentare in media da 1.098 euro, passando dai 28.722 euro dello scorso dicembre ai 29.820 euro di quest`anno. Così, una famiglia per vivere deve spendere ogni mese la bellezza di 2.483 euro. A fare i conti in tasca agli italiani sono le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori che hanno organizzato per il prossimo 13 settembre 2007 lo “sciopero della pastasciutta“ in coincidenza con il settimo sciopero della spesa. Acqua e alimenti – La spesa per l`acqua è aumentata in un anno del 14,7%, seguita dall`11,9% di scuola e istruzione. Ma, in termini assoluti, è il 7,4% di aumento dei consumi alimentari a pesare di più sul portafoglio: un aumento stimabile in 414 euro nell`arco di un anno. L`indagine, che rileva aumenti anche per la luce, il gas e i servizi bancari, evidenzia anche una piccola diminuzione nei prezzi della bolletta telefonica (-5%) e della sanità (-3,7%). “Nonostante il decreto Bersani sulle liberalizzazioni – affermano le quattro sigle dei consumatori – l`assenza di una corretta concorrenza riverbera i suoi effetti sul carovita, che nonostante l`Istat, continua ad erodere i redditi delle famiglie con una prevedibile stangata di 1.098 euro in 12 mesi, con rincari consistenti in tanti settori, dalle banche alle assicurazioni, con tariffe che aumentano invece di diminuire di almeno 100 euro a polizza“. La palma dei rincari – secondo i calcoli delle associazioni – spetta ai servizi idrici (+14,7%), con un incremento di 20 euro l`anno, che porta i costi a 140 euro l`anno. Ma l`aumento più elevato per consistenza, riguarderà i consumi alimentari: i 414 euro di maggiori spese sono dovute “ad una lunga filiera speculativa – affermano i consumatori – che comporterà una spesa media annua di oltre 6.000 euro a famiglia“. Elettricità e gas – Salgono anche il costo dell`elettricità (+7,1%) con 25 euro di aumenti sulla bolletta della luce che passa da 348 a 373 euro l`anno e il prezzo del gas (+4,8%), con 25 e 40 euro, dopo una lunga tregua senza variazioni. Ma anche fuori di casa gli aumenti si fanno sentire. Non si salvano dai rincari nemmeno alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+4,4%), con 65 euro in più, portando la spesa annua da 1.480 a 1.545 euro. Lievitano anche i prezzi di bevande e tabacchi (+2,5%), con un rialzo di 18 euro l`anno; mobili e servizi per la casa (+3,2%), in crescita di 53 euro; abbigliamento e calzature (+3,9%) con maggiori costi per 63 euro. Più contenuta la crescita della spesa di ricreazione, spettacolo e tempo libero: sale dell`1,5% e vale 20 euro in più prese dal portafoglio. Telefoni meno cari – Le uniche diminuzioni si registrano nel capitolo “spese telefoniche“, con una diminuzione del 5% per cento su base annua, che si traduce in un risparmio di 20 euro e con le bollette che passano a 384 euro l`anno da 404. Scendono anche gli esborsi per sanità e salute, che diminuiscono del 3,7 per cento, portando un sollievo di 38 euro sui bilanci famigliari, con la relativa spesa che passa da 1.020 a 982 euro. I maggiori rincari – affermano le associazioni – si profileranno proprio a settembre con “ulteriori stangate quantificate in oltre 600 euro a famiglia“.

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