Mattel, ora si indaga sul bollino di garanzia
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fonte:
- La Stampa
Mattel, ora si indaga sul bollino di garanzia
OLEGGIO CASTELLO L`inchiesta della Procura della Repubblica di Verbania sulla diffusione nel mercato italiano di giocattoli potenzialmente tossici commercializzati con il marchio Mattel, ma realizzati da aziende cinesi e distribuiti in tutto il mondo, si dirige verso l`estero. I magistrati di Torino, che si occupano in parallelo del caso per competenza regionale, hanno individuato chi iscrivere nel registro degli indagati. Sui nomi viene mantenuto uno stretto riserbo. Il comando Guardia di Finanza di Novara, dopo aver messo sotto sequestro, su mandato del pubblico ministero verbanese, i 75 mila esemplari custoditi nello stabilimento di via Vittorio Veneto ad Oleggio Castello, sta ricostruendo per gradi la struttura aziendale del colosso multinazionale americano del giocattolo. Uno degli obiettivi dell`inchiesta è chiarire gli aspetti legati all`apposizione sui prodotti del marchio “CE“, che certifica la corrispondenza dei giocattoli ai parametri richiesti dall`Unione Europea. Come si è potuto accertare, il bollino è presente anche in quei giocattoli al centro della vicenda che l`azienda ha elencato tra quelli provenienti dai fornitori cinesi ora sotto accusa. Quasi certamente il “bollino di garanzia“ non è italiano. La direzione dell`azienda ha voluto mettere a disposizione della Guardia di Finanza e dell`Autorità Giudiziaria, ma anche dei rivenditori e della clientela, le risorse disponibili per affrontare l`emergenza. Il Codacons ha chiesto al procuratore torinese Raffaele Guariniello di estendere l`indagine a tutti i prodotti provenienti dalla Cina, soprattutto quelli verniciati.
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