Olimpico, feriti cinque tifosi romeni
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fonte:
- L`Unità
Tafferugli fuori dallo stadio prima dell`inizio della partita Lazio-Dinamo Bucarest Il più grave, colpito al fianco, ha 10 giorni di prognosi. Il più giovane è un sedicenne di Massimiliano Di Dio “O romeno zingaro di merda“. Un coro volgare e razzista accompagna il finale di partita Lazio-Dinamo Bucarest, preliminare di Champions League che si chiude uno a uno. Eppure dall`altoparlante dell`Olimpico l`avvertimento era arrivato forte e chiaro: “Divieto di cori, slogan o striscioni razzisti, pena pesanti sanzioni dall`Uefa“. Mentre intanto fuori dallo stadio prima ancora del calcio di inizio erano già rimasti a terra feriti cinque tifosi, tutti romeni. Tafferugli tra le opposte tifoserie. E tifosi della Dinamo che si allontano in ambulanza senza nemmeno che la partita sia cominciata. Il più grave, di 33 anni, è stato ferito al fianco: trasportato all`ospedale Santo Spirito, ha davanti una prognosi di dieci giorni. Otto giorni di prognosi per altri tre tifosi della squadra di Bucarest: un ragazzo di appena sedici anni, un uomo di 37, soccorsi al Policlinico Gemelli, e un altro ragazzo di 28 anni, ferito alla gamba e trasportato al Santo Spirito. Mentre un quinto ferito, non grave, è stato medicato al Gemelli. Dentro lo stadio intanto i tifosi biancocelesti fanno partire continui ululati contro i giocatori della Dinamo. E agli ululati seguono i fischi. Difficile dire se anche questi siano rivolti contro gli ospiti romeni o se cerchino invece di contrastare gli ululati. Nei giorni scorsi, infatti, era partito un tam tam preventivo con migliaia di sms: “Tutti insieme uniti, sommergiamo di fischi gli ululati altrimenti stavolta sarà finita per davvero“. Ad ogni modo l`invito non ha bloccato il coro razzista, tra la rabbia dei tifosi della Dinamo presenti su gli spalti dell`Olimpico. Oltre settemila in tutto, duemila venuti apposta dalla Romania, gli altri in gran parte residenti a Roma, a testimonianza di una comunità straniera che oggi è la più numerosa in Italia e nella capitale. I primi a mettere piede all`Olimpico sono stati una ventina di romeni provenienti dal Nord Italia. Per ingannare l`attesa, qualche birra, un po` di cori e tanta voglia di vincere. “Sono molto emozionato“, dice Toma Titel, da cinque anni residente in Emilia Romagna: “È la prima partita di una squadra del mio paese d`origine che si gioca in Italia dopo l`ingresso nel gennaio scorso della Romania nell`Unione europea. Il risultato non conta, l`importante è giocare bene e fare bella figura. Ho avuto un po` di timore nel portare con me allo stadio anche mio figlio. I tifosi laziali purtroppo non hanno sempre una bella fama“. Timori giustificati. Il Codacons chiede già la squalifica del campo per l`intero campionato. Mentre tra i tifosi biancocelesti proseguono le polemiche contro una società che non convince del tutto, come confidano Roberto e Luigi Porcu: “Lotito ha levato sentimento al calcio – dicono -, è freddo con i tifosi contro i quali ha eretto un muro“. CORI RAZZISTI, ululati e fischi dalla curva biancoceleste contro la squadra ospite. Il Codacons chiede immediatamente di squalificare il campo per l`intero anno.
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