8 Agosto 2007

La difesa degli esercenti: dobbiamo rifarci delle rapine

Record in via Marina e in via Carbonara.
La difesa degli esercenti: dobbiamo rifarci delle rapine

Caro benzina, tocca a Napoli il record dei prezzi più alti. In città si spendono dieci centesimi in più al litro rispetto ai prezzi consigliati dalle compagnie. Alla Esso di via San Giovanni a Carbonara un litro di benzina costa 1,429 euro (il prezzo consigliato è 1,345) e uno di gasolio 1,223 (prezzo consigliato 1,203). Non va meglio alla Erg di via Marina dove la benzina si vende allo stesso prezzo del distributore di via Carbonara con il gasolio addirittura a 1,229. L`ennesimo record negativo viene duramente contestato dalle associazioni dei consumatori: il Codacons minaccia esposti alle forze dell`ordine, la Federconsumatori propone una sorta di decalogo che permetterebbe di abbassare il prezzo del carburante di 15 centesimi al litro. Ma i delegati di categoria ribattono duramente: “Siamo il bancomat dei rapinatori, in qualche modo dobbiamo rifarci“, spiega Mosella dell`Ascom. Il tutto mentre l`assessore regionale Andrea Cozzolino promette nuove norme già da da settembre. Una situazione complessa dove l`unica cosa certa è che per il momento a pagare sono come sempre i cittadini napoletani : delle promesse liberalizzazioni non riescono a godere i frutti. Il presidente cittadino del Codacons, Giuseppe Ursini, però, non si arrende. “Invito gli automobilisti a cercare i rivenditori con i prezzi più bassi – dice – e nei prossimi giorni presenteremo un esposto alla guardia di finanza chiedendo di indagare sulle ragioni del caro benzina. Alla Regione chiediamo, invece, di ridurre l`accisa“. Sul costo della benzina, infatti, grava in Campania una tassa di 5 centesimi al litro che serve a ripianare i debiti accumulati nel settore sanitario. Spiega l`assessore Cozzolino: “Dell`accisa discuteremo nel prossimo bilancio anche se molti la considerano una delle tasse che riducendo il traffico incide positivamente sulla sanità“. Ma il punto vero resta la possibilità di una liberalizzazione che crei concorrenza in un settore che al momento sembra dominato da una sorta di monopolio occulto: “Abbiamo già approvato un regolamento per rendere più libera la vendita. Ma vogliamo continuare a semplificare. E presto realizzeremo colonnine per rifornire di energia i veicoli forniti di impianti elettrici e faciliteremo la costruzione di nuovi impianti per la distribuzione di carburanti a basso impatto ambientale“. Già al lavoro la terza commissione regionale presieduta da Francesco Casillo che dice: “Noi abbiamo approvato la legge per un nuovo sistema di distribuzione, ma il regolamento non ancora è stato ancora approvato perché nel frattempo sono cambiate le norme nazionali. Perciò in collaborazione con i rappresentanti della categoria e dei consumatori si sta modificando il regolamento e stabilendo standard di qualità. Il lavoro dovrebbe essere concluso a settembre“. Una linea sulla quale spinge il presidente regionale della Federconsumatori, Benedetto Di Meglio: “Bisogna razionalizzare l`intera rete di distribuzione e contemporaneamente aprire alla grande distribuzione, cancellare i gadget inutili, incentivare i self service, modernizzare tutti i distributori da vendite solo oil a vendite oil-non-oil. Con questi accorgimenti si possono risparmiare in media per ogni litro di carburante dai 13 ai 15 centesimi, circa 7 euro ogni pieno di benzina, pari a 14 euro al mese e 168 euro all`anno“. Ma Vincenzo Mosella, presidente della Figisc, la federazione di settore che aderisce all`Ascom, sostiene: “Tolta l`accisa, l`Iva e l`imposta di fabbricazione arriva ai venditori entra in tasca circa il quaranta per cento. E non basta: al Nord ci sono grossi impianti senza personale da noi ci sono piccole realtà alle quali lavorano anche due o tre famiglie. E poi c`è il costo criminalità: noi maneggiamo denaro liquido e quindi siamo uno dei bersagli preferiti dei criminali“.

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