Scandalo bagagli, scatta il blitz a Fiumicino
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fonte:
- Il Mattino
Roma. “Oggi va meglio – sibila un funzionario dell`aeroporto di Fiumicino – il sistema Bhs ha funzionato regolarmente“. Facile dirlo visto che il grosso delle partenze c`è stato e di lunedì, in genere, di disservizi se ne contano pochi. Purché non si guardi alle migliaia di bagagli ancora accumulati sia all`interno dell`aerostazione sia sui carrelli in prossimità delle piazzole di sosta degli aerei, secondo Egidio Pedrini, della Commissione trasporti della Camera, fermi da mesi. Valige, borse e borsoni , persino sulla pista, fotografati l`altra notte ed ancora lì ieri sotto il sole e per tutta la giornata. Bagagli che, chissà quando, verranno rispediti ai legittimi proprietari e sui quali ieri sono inciampati gli ispettori dell`Enac spediti dal presidente Vito Riggio. Dieci persone, guidate dal direttore generale dell`Ente nazionale aviazione civile, Silvano Manera, per tutta la giornata hanno interrogato, controllato, contato gli addetti allo smistamento bagagli delle quattro società di handler: Eas, Alitalia Airport, Flight Care e Ava Partner. E l`esito dell`ispezione, a sorpresa, verrà presentato oggi dai vertici dell`Enac e dell`Adr al ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che li ha convocati d`urgenza. Le quattro società responsabili dello smistamento dei bagagli potrebbero incorrere, più che nella revoca delle certificazioni, in sanzioni pecuniarie per il caos dei giorni scorsi, Causato principalmente dalla carenza di personale ed anche dall`inceppamento (casuale? Come si chiedono gli ispettori e il ministro) del sistema Bhs. Non viene infatti esclusa l`ipotesi, avanzata proprio da Riggio, che “tra il personale addetto all`imbarco-sbarco dei bagagli a Fiumicino ci sia qualche mela marcia che deve essere isolata, soprattutto nel rispetto della maggior parte dei lavoratori dello scalo, spesso stagionali e spremuti da carichi di lavoro il più delle volte eccessivi“. “L`impianto – aggiunge il presidente dell`Enac – è vecchio, vedremo gli esiti dell`ispezione“. Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, è pronto a fronteggiare la crisi: “Si è determinata una emergenza – spiega – che va risolta. Non so se ci siano stati sabotaggi, questo verrà verificato e verranno prese le opportune misure, certo è che occorre riprendere un rapporto con l`intera organizzazione per rimettere al centro dell`attenzione l`interesse del passeggero“. I sindacati invitano alla cautela. E alle accuse di sabotaggio lanciate da Riggio non ci stanno. Walter Mancini, coordinatore del Sindacato dei Lavorati, definisce le dichiarazioni del presidente “sbalorditive, incredibili, gravissime“. “Alla base dei problemi con i nastri – spiega – ci sarebbero carenze strutturali croniche e il personale ridotto al minimo. Rimandiamo al mittente qualsiasi tipo di accusa nei confronti dei lavoratori. Prima di fare affermazioni così pesanti bisognerebbe avere le prove“. Anche per il segretario nazionale della Uil-trasporti, Marco Veneziani, “è scorretto e controproducente scaricare la responsabilità sui lavoratori dei disagi di questi giorni nello scalo di Fiumicino“. Roberto Panella dell`Ugl ricorda che il sindacato “da tempo denuncia un`organizzazione del lavoro sotto organico“. Il Codacons scende in campo e oltre a fare la conta dei danni causati ai passeggeri in questi giorni, annuncia una valanga di “cause di risarcimento“ davanti ai giudici di pace. Il danno materiale per ogni passeggero coinvolto, secondo l`associazione, è di 100 euro per i voli nazionali e di 200 euro per quelli internazionali. Carlo Rienzi – presidente del Codacons – non esclude che si possa avviare una class action (una causa collettiva) nei confronti di Adr e Enac per tutti i passeggeri danneggiati in questi giorni. La Confconsumatori ricorda invece a tutti i viaggiatori che “è un loro diritto ottenere il risarcimento dei danni subiti sia patrimoniali, sia esistenziali, ovvero quelli cosiddetti da vacanza rovinata“.
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