All`aeroporto di Fiumicino giorni da bollino nero. E ora un`ispezione a sorpresa
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fonte:
- Il Messaggero
All`aeroporto di Fiumicino giorni da bollino nero. E ora un`ispezione a sorpresa per toccare con mano quello che migliaia di viaggiatori in transito hanno già sperimentato sulla loro pelle. Bagagli scomparsi, storie di vacanze rovinate, trascorse senza neanche lo spazzolino da denti in tasca. Ore di attesa al nastro di riconsegna delle valigie hanno spinto ieri il direttore generale dell`Enac, Silvano Manera, a effettuare una visita non annunciata nel settore bagagli dello scalo romano. L`obiettivo, spiega Manera, è quello di “verificare il funzionamento dell`aeroporto nel suo complesso, ma soprattutto controllare il servizio bagagli e il modo in cui vengono fornite ai passeggeri le informazioni in ordine ai loro diritti e alle compensazioni che devono avere in caso di disservizi“. I dati raccolti durante il giro di perlustrazione compiuto ieri dal numero uno dell`Ente e da dieci ispettori saranno presentati al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Al tavolo siederanno anche i vertici di Enac e Aeroporti di Roma. L`incontro servirà a inchiodare alla loro responsabilità le compagnie che hanno causato i pesanti disagi subiti dai passeggeri. E al tavolo, con una lettera inviata ieri al ministro Bianchi, chiedono di sedere anche le società di handling “per favorire la comprensione delle problematiche all`ordine del giorno“. “Con l`ispezione – ha sottolineato Manera – vogliamo fare chiarezza su come effettivamente stanno le cose, al di là delle ipotesi che sono state raccolte in questi giorni“. Sui disservizi punta il dito anche il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, che si dichiara pronto, una volta individuati i responsabili, “a chiedere tramite un`azione legale il risarcimento dei danni arrecati all`immagine della città“. “I disagi acuitisi in questi giorni al “Leonardo Da Vinci“ – prosegue il primo cittadino – non sono riconducibili a cause eccezionali come guasti improvvisi, traffico intenso, ma hanno origini più remote. Negli anni passati la società di gestione anziché mantenere efficienti gli impianti tecnologici, le strutture necessarie per garantire i servizi ai passeggeri e, nel contempo, aumentare il personale in relazione all`aumento del traffico aereo, ha preferito attuare la politica dell`aumento delle tariffe, della riduzione dei costi e del personale e privilegiare lo sviluppo di attività commerciali che non hanno alcuna attinenza con il volo. Mi chiedo: dove erano l`Enac e il suo presidente?“. Le uniche certezze, per ora, restano la disperazione e l`esasperazione sui volti dei turisti. “Sono partito il 30 luglio per Bodrum, in Turchia – racconta Filippo Belli, avvocato, rientrato ieri a Roma – e il mio bagaglio è andato perso. Sono stato per una settimana senza nulla e per fortuna mi sono fatto prestare qualche indumento dal mio amico che era con me in vacanza. Mi hanno rovinato le ferie e ora farò causa alla compagnia aerea“. Racconti simili con protagonisti diversi. “Mia nipote Martel di quindici anni – dice Gianni Zaccaria – è arrivata venerdì scorso dal Perù e della sua borsa non c`è traccia. Abbiamo segnalato lo smarrimento, ma finora nessuna notizia“. Più fortunati, per così dire, quelli che si sono limitati ad aspettare per due ore il bagaglio. Lunghe attese ieri pomeriggio per i passeggeri atterrati da Toronto e per quelli provenienti da Zurigo e Monastir. Lamentele e proteste che preannunciano una pioggia di richieste di risarcimento. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha invitato i passeggeri “a presentare una miriade di cause dinanzi ai giudici di pace cui sarà richiesto il rimborso della quota del biglietto aereo relativo al bagaglio trasportato, pari a cento euro per i voli nazionali e duecento per quelli internazionali“.
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