“Piuttosto restiamo in via Baccelliera“ De Barre: `Siamo stati ignorati`
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fonte:
- Il Resto del Carlino
De Barre: `Siamo stati ignorati`
“CI PORTANO nel braccio della morte. Non vogliamo andare ad abitare nelle microaree a Lesignana, vicino alla Tav e in un luogo così isolato“. Giuseppe De Barre, il leader della comunità nomade che abita nel campo di via Baccelliera, tuona contro il Comune: “Hanno già deciso? – si chiede – Non sapevamo niente. Ma non doveva esserci un altro incontro con l`assessore?“. De Barre cade dalle nuvole quando scopre che l`amministrazione ha individuato in modo definitivo l`insediamento nomade alle Quattro Ville: “Noi siamo disposti ad andare nelle microaree – dice – ma abbiamo dei bambini, non possono giocare vicino all`alta velocità. Ci servono idonee condizioni di sicurezza“. De Barre conferma che a questo punto, la comunità preferirebbe rimanere al campo di via Baccelliera: “Ci lascino qui – sostiene – rimettano un po` in ordine la zona a ci lascino in pace. Ci vogliono mandare via per costruire chissa cosa su questo terreno. Abiatiamo a Modena da trent`anni e ancora non siamo riusciti a trovare condizioni di vita decenti“. FABIO GALLI, vice presidente regionale del Codacons conferma: “I nomadi sono avviliti perchè speravano in una maggiore integrazione – spiega – poi in questo modo si dividono le famiglie e gli affetti. Ora ci impegneremo a verificare, come già fatto in precedenza, se la nuova area individuata dal comune per le due microaree a Lesignana sia idonea ad ospitare le famiglie. Controlleremo se risponde o no ai requisiti di vivibilità urbana, sicurezza ed elettro-inquinamento, visto che a poca distanza ci passa la Tav. La zona è un bel po` isolata – continua – mi chiedo come le forze dell`ordine potranno garantire la sicurezza“. Il Codacons assicura che se non ci saranno le condizioni per ospitare adeguatamente la comunità, partirà un`altra battaglia: “Siamo pronti a riprendere le proteste – conclude Galli – nel caso in cui la zona sia malsana per accogliere le famiglie“. ANNA Ferrari, una dei membri più attivi del comitato spontaneo Quattro Ville afferma: “Il problema non è risolto. Noi cittadini ci eravamo battuti affinchè la nostra zona fosse lasciata in pace. Abbiamo già Tav e inceneritore. Ora non ci resta che valutare il nuovo terreno, se risponda alle nostre esigenze e a quelle dei nomadi. Trovo comunque ingiusto – sottolinea – che il Comune abbia preso questa decisione ad agosto, quando la gente è in vacanza e non può controbattere“.
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