I 119 FORNI DEL METRÒ
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fonte:
- Libero
“I consumatori sono cotti nelle carrozze della metropolitana di Milano come se fossero polli al forno“. Un`espressione più felice per descrivere la condizione dei vagoni durante l`estate non si poteva trovare: l`ha detta il Codacons, che ogni giorno riceve lamentele dai cittadini esasperati dal caldo e dall`afa patiti sui mezzi. Ci vorrebbe l` aria condizionata, come in quasi tutte le capitali europee. Da noi c`è in 9 treni su 119, altri 28 sono predisposti per essere revampizzati (si dice così l`installazione dell`impianto di condizionamento) in futuro, mentre tutti gli altri caldi sono e caldi resteranno. “Sono convogli costruiti prima del 1964, quindi non hanno una struttura adatta per accogliere modifiche“, spiega Dario Balotta, della Fit-Cisl Lombardia. “In questi casi, o si cambia il treno o si rimane senza aria condizionata“. Così, in tempi di ticket d`ingresso, rialzi delle soste a pagamento e proclami tipo “usate i mezzi, non la macchina“, le metropolitane sono off-limits. Tanto che “solo il 30 per cento dei milanesi usa il trasporto pubblico, contro il 50 o 60 per cento delle altre grandi città europee, con punte del 65 per cento a Stoccolma“, spiega Balotta. “Perché il Comune di Milano non investe soldi anche nelle tratte già esistenti della metro oltre che nel potenziamento della rete con le nuove linee?“. Secondo Marco Osnato, presidente della commissione Trasporti di Palazzo Marino, “non è un problema economico, perché i soldi sono pronti, sia grazie a uno stanziamento varato dal precedente governo Berlusconi, sia perché il Comune ha già messo da parte i profitti della rete per reinvestirli. Si tratta solo di tempi tecnici, perché per ordinare un convoglio nuovo ci vogliono diversi mesi“. In particolare, sono anziani e donne incinta a non riuscire a sopportare un viaggio a 40 gradi. Il Codacons ricorda anche un caso, avvenuto l`estate scorsa, di una ragazza in gravidanza svenuta in metropolitana. “Non ci si stupisce, dunque, che molte persone in questi mesi preferiscano prendere la macchina oppure il taxi“, aggiunge Balotta. Claudio Severghini, sindacalista dell`Acai per le auto bianche, conferma che “molte persone ci chiamano perché non riescono a usare i mezzi nelle giornate più calde“. Stessa cosa fanno “i manager in giacca e cravatta“, aggiunge il collega del Cat, Alfonso Faccioli. Il Codacons ha anche stilato una lista dei convogli e delle fermate della metro più colpite dall`afa. La classifica vede la linea rossa al primo posto del disagio, seguita dalla verde e dalla gialla. Tra i mezzanini, invece, la palma nera va a Cadorna, Loreto e Duomo, mentre in seconda posizione salgono Centrale e Cadorna. “Secondo me dovrebbero essere climatizzate anche le fermate e non solo i treni“, dice Osnato. “Potrebbe essere una buona idea in vista dell`Expo del 2015“. Pur di non prendere i mezzi in queste zone la gente cerca di accaparrarsi il primo mezzo privato a disposizione. “La tratta di taxi che va da San Babila a Loreto durante l`anno è utilizzata solo da chi vuole viaggiare in sicurezza, come capita nei casi dei trasporti per le banche“, conferma Nereo Villa, segretario del Satam per le auto bianche. “In questi mesi, però, ce la chiedono anche persone “normali“ che non vogliono fare una manciata di fermate nel caldo torrido“. “È dal 2002 che si promettono soluzioni. Il 7 marzo 2006 l`Atm ha annunciato che, grazie allo stanziamento di 126,5 milioni di euro, nel giro di tre anni tutti i treni della linea 1 saranno con aria condizionata. Ma alle promesse dell`Atm non ci crede più nessuno“, sbotta Marco Donzelli, presidente del Codacons. Dovrebbe essere tutto pronto quindi nel 2009, ma, secondo i dati Fit-Cisl, si è arrivati solo al 7,5 per cento del lavoro. Il Codacons ha pronte le sue richieste: “Innanzitutto diciamo no agli orari estivi ridotti. È assurdo che proprio nei mesi in cui, grazie alle vacanze, la gente potrebbe finalmente viaggiare seduta e comoda, si sia costretti a restare in piedi, perché contestualmente si riduce la frequenza dei mezzi. Tanto più col caldo, quando si è ammassati come sui carri bestiame. Poi chiediamo la riduzione estiva del prezzo del biglietto fino a che Atm non potrà garantire il diritto di viaggiare in condizioni umanamente accettabili“. L`Atm assicura che “i tempi sono in regola e il cosiddetto “Progetto Revamping“ terminerà entro tre anni dal varo“, dice Enea Nepentini, consulente dell`azienda dei trasporti. “In questi giorni, in effetti, le metropolitane sono piuttosto vuote, in parte perché la gente è in vacanza, ma in parte anche perché usare la macchina è più comodo e più fresco. Comunque miglioreremo il servizio nei tempi prestabiliti“. Se così fosse, l`aria condizionata sui treni sarebbe varata nel 2009: non sarebbe quindi colpa dell`Atm se la prossima estate, magari con ancora il ticket d`ingresso in vigore, la gente dovesse per forza prendere i mezzi (ancora caldi) invece dell`auto. SOLUZIONI LA PROMESSA DELL`ATM Secondo l`azienda di trasporti, entro il 2009 tutti i treni saranno dotati di aria condizionata. Il “Progetto Revamping“ è partito lo scorso anno LE PROPOSTE DEL COMUNE Marco Osnato, presidente della commissione Trasporti, assicura che i soldi per i lavori ci sono e che i lavori verranno finiti in tempo. Osnato propone anche che, entro l`Expo 2015, pure i mezzanini e le stazioni siano dotate di aria condizionata RICHIESTE DEL CODACONS Per l`associazione dei consumatori, il costo dei biglietti durante l`estate dovrebbe essere abbassato .CALDO TORRIDO SULLA LINEA ROSSA Molti cittadini, soprattutto anziani e donne in gravidanza, hanno difficoltà a usare i mezzi pubblici durante l`estate. Anche per questo, nei mesi più caldi dell`anno, molte persone preferiscono prendere l`auto anche per tratte per cui solitamente si servono della metropolitana. Oppure chiamano un taxi. Succede soprattutto tra piazza San Babila e piazza Loreto (secondo il Codacons la linea rossa è la più calda di tutte, seguita dalla verde) oppure nei tragetti che comprendono le stazioni Centrale e Cadorna, dove i mezzanini sono roventi e affollatissimi [EMMEVI] DARIO BALOTTA FIT-CISL LOMBARDIA p Su 119 treni delle metropolitane solo 9 sono dotati di aria condizionata, altri 28 possono essere ammodernabili in futuro, mentre tutti gli altri sono convogli costruiti prima del 1964, quindi non hanno una struttura adatta per accogliere modifiche MARCO OSNATO, PRES. COMMISSIONE TRASPORTI p Non è un problema economico, perché i soldi sono pronti, sia grazie a uno stanziamento varato dal precedente governo Berlusconi, sia perché il Comune ha già messo da parte i profitti della rete per reinvestirli. Si tratta solo di tempi tecnici, perché per ordinare un convoglio nuovo ci vogliono diversi mesi.
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