SICUREZZA STRADALE: STRAGE CONTINUA, SI INVOCANO MISURE
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fonte:
- Ansa
NEMICO NUMERO UNO L`ALCOL, RITIRATE 145 PATENTI NEL WEEK END
(ANSA) – ROMA, 30 LUG – E` ancora un bilancio di sangue, con
decine di morti, a chiudere il mese di luglio sul fronte della
sicurezza stradale. E ancora una volta il nemico numero uno è
l`alcol, spesso all`origine, insieme all`alta velocità, degli
incidenti. La stampa straniera punta il dito contro lo stile di
guida degli italiani, definiti “guidatori aggressivi“, mentre
in Italia le associazioni criticano le campagne televisive e
invocano misure concrete per fermare la strage.
Quello che si è appena concluso è stato un fine settimana
con decine di morti su strade e autostrade: 32 le vittime in 25
incidenti mortali e 1.074 i feriti, secondo i dati di polizia e
carabinieri. Ma sono state almeno altre 7 le vittime in
incidenti, avvenuti in centri urbani, per i quali è intervenuta
la polizia municipale. Un bilancio tragico – anche se meno dello
scorso anno, quando nello stesso periodo le vittime erano state
49 – su cui hanno pesato numerosi incidenti plurimortali, e che
ha avuto un` ulteriore coda nelle prime ore di oggi con la morte
di tre giovani in un incidente sull`autostrada Torino-Ivrea, di
ritorno da una notte in discoteca. E sempre nelle prime ore del
giorno, una peruviana di 30 anni è stata investita, sembra da
un pirata della strada, a Milano mentre camminava tenendo per
mano il figlio di 5 anni: la donna è ora ricoverata in
gravissime condizioni, il bambino è illeso ma in forte stato di
choc.
L`uso di alcol e l`eccessiva velocità sono sempre le
principali cause degli incidenti, e tra sabato e domenica la
polizia stradale ha ritirato 145 patenti ad altrettante persone
che si erano messe al volante dopo aver bevuto più del
consentito. La stradale, nell`ambito della campagna `Guido con
prudenza` contro le stragi del sabato sera, ha piazzato 62
pattuglie nelle vicinanze di una trentina di discoteche sparse
sul territorio nazionale; gli agenti hanno controllato 1.439
veicoli e 1.855 persone, riscontrando 593 infrazioni:
superamento dei limiti di velocità (205) e guida sotto
l`influenza di alcolici (142) le più numerose. E proprio un
incidente mortale accaduto giorni fa fuori da una discoteca,
dove una ragazza di 16 anni è stata uccisa da un guidatore
ubriaco, ha offerto il destro al New York Times per criticare lo
stile di guida “aggressivo“ degli italiani e l`amore per il
vino che porta i nostri connazionali, secondo il quotidiano Usa,
a guidare in stato di ebbrezza.
L`Asafs, associazione dei sostenitori della Polstrada, punta
il dito anche sugli incidenti causati dalla guida contromano,
che secondo il suo osservatorio sono in aumento rispetto
all`anno scorso: 71 episodi in sei mesi contro 46 di tutto il
2006, di cui 12 mortali con un bilancio di 22 vittime.
Le drammatiche cifre delle stragi sulle strade italiane
continuano a mobilitare la Chiesa: l`arcivescovo di Napoli
Crescenzio Sepe invita a “comportamenti coerenti, corretti e
coscienti, in particolare quando si è alla guida della vettura,
di un automezzo o di una motocicletta“ e annuncia che nelle
parrocchie della diocesi napoletana si pregherà per le vittime
della strada. Anche le associazioni fanno sentire la loro voce,
invocando dal governo “azioni“ e non “spot“: la Fondazione
italiana per la sicurezza della circolazione parla di
“incapacità delle istituzioni a far rispettare leggi e
regole“, mentre Adusbef e Codacons annunciano un esposto
all`Antitrust contro lo spot del governo “che potrebbe
addirittura determinare effetti contrari, considerando la
sfiducia degli italiani nei confronti dei politici“. “Anziché
fare spot inutili – argomentano – il governo dovrebbe varare un
decreto legge, introducendo il tutore e incrementando i
controlli“.(ANSA).
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