Strade mortali, l`Italia sotto accusa
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fonte:
- Il Mattino
Ancora un bilancio di sangue sulle strade italiane: decine e decine di morti a chiudere un drammatico mese di luglio. E ancora una volta il nemico numero uno è l`alcol, spesso all`origine assieme all`alta velocità, degli incidenti. Un`escalation che sembra inarrestabile, nonostante i tentativi e buoni propositi dei diversi ministeri impegnati, tanto che ormai persino la stampa straniera punta il dito contro lo “stile di guida degli italiani“, definiti “guidatori aggressivi“. Questo comunque il bilancio dell`ennesimo mortale fine settimana sulle strade extraurbane: 42 vittime in 25 incidenti mortali e 1.074 i feriti, secondo i dati di polizia e carabinieri che purtroppo corrono il rischio di essere aggiornati ora dopo ora. In più sette vittime in incidenti avvenuti in città, per i quali è intervenuta la polizia municipale. Un bilancio tragico, eppure paradossalmente persino inferiore a quello dello scorso anno, quando nello stesso periodo le vittime erano state 49. Numerosi gli scontri plurimortali. In particolare nelle prime ore di ieri tre giovani hanno perso la vita sull`autostrada Torino-Ivrea: erano di ritorno da una notte in discoteca. Una costante sempre più inarrestabile. Per quanto riguarda invece drammatici episodi in città c`è invece da registrare l`investimento a Milano da parte di un pirata della strada, di una peruviana di 30 anni che stava camminava tenendo per mano il figlio di cinque anni. La donna è ora ricoverata in gravissime condizioni; illeso il bambino, ma in forte stato di choc. L`uso di alcol e l`eccessiva velocità restano le principali cause degli incidenti e, tra sabato e domenica, la polizia stradale ha ritirato ben 145 patenti, di altrettante persone messesi al volante dopo aver bevuto più del consentito. La stradale, nell`ambito della campagna “Guido con prudenza“ contro le stragi del sabato sera, ha piazzato 62 pattuglie nelle vicinanze di una trentina di discoteche sparse sul territorio nazionale. Gli agenti hanno controllato 1.439 veicoli e 1.855 persone, riscontrando 593 infrazioni: superamento dei limiti di velocità (205) e guida sotto l`influenza di alcolici (142) le più numerose. E non a caso proprio un incidente mortale accaduto giorni fa fuori da una discoteca, dove una ragazza di 16 anni è stata uccisa da un guidatore ubriaco, ha offerto l`occasione al New York Times per criticare lo stile di guida “aggressivo“ degli italiani e l`amore per il vino che porta i nostri connazionali, secondo il quotidiano Usa, a “guidare in stato di ebbrezza“. Intanto le drammatiche cifre delle stragi sulle strade italiane continuano a mobilitare la Chiesa: l`arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, invita infatti a “comportamenti coerenti, corretti e coscienti, in particolare quando si è alla guida“. Anche le associazioni continuano a far sentire la propria voce, invocando dal governo “azioni“ e non “spot“. Nel frattempo, la Fondazione italiana per la sicurezza della circolazione parla di “incapacità delle istituzioni a far rispettare leggi e regole“, mentre Adusbef e Codacons annunciano un esposto all`Antitrust contro lo spot del governo “che potrebbe addirittura determinare effetti contrari, considerando la sfiducia degli italiani nei confronti dei politici“. “Anzichè fare spot inutili – argomentano – il governo dovrebbe varare un decreto legge, introducendo il tutore e incrementando i controlli“.
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