31 Luglio 2007

Incidenti: la strage senza fine Si invocano misure concrete

Incidenti: la strage senza fine Si invocano misure concrete
Il nemico numero uno è l`alcol: nel weekend ritirate ben 145 patenti

ROMA II E` ancora un bilancio di sangue, con decine di morti, a chiudere il mese di luglio sul fronte della sicurezza stradale. E ancora una volta il nemico numero uno è l`alcol, spesso all`origine, insieme all`alta velocità, degli incidenti. La stampa straniera punta il dito contro lo stile di guida degli italiani, definiti “guidatori aggressivi“, mentre in Italia le associazioni criticano le campagne televisive e invocano misure concrete per fermare la strage. Durante il fine settimana su strade e autostrade sono state contate 32 vittime in 25 incidenti mortali e 1.074 i feriti, secondo i dati di polizia e carabinieri. E sono almeno altre 7 le vittime in incidenti avvenuti in centri urbani, per i quali è intervenuta la polizia municipale. Un bilancio tragico anche se meno del 2006, quando nello stesso periodo le vittime erano state 49 che ha avuto un`ulteriore coda nelle prime ore di ieri: tre giovani morti sull`autostrada Torino- Ivrea, di ritorno da una notte in discoteca. Una peruviana di 30 anni è stata invece investita, sembra da un pirata della strada, a Milano mentre camminava tenendo per mano il figlio di 5 anni: la donna è ricoverata in gravissime condizioni, il bambino è illeso ma in forte stato di choc. L`uso di alcol e l`eccessiva velocità sono sempre le principali cause degli incidenti, e tra sabato e domenica la polizia stradale ha piazzato 62 pattuglie nelle vicinanze di una trentina di discoteche sparse sul territorio nazionale e ha ritirato 145 patenti ad altrettante persone che si erano messe al volante dopo aver bevuto più del consentito. Proprio un incidente mortale accaduto fuori da una discoteca, dove una ragazza di 16 anni è stata uccisa da un guidatore ubriaco, ha offerto il destro al New York Times per criticare lo stile di guida “aggressivo“ degli italiani e il loro amore per il vino che porterebbe, secondo il quotidiano Usa, a guidare in stato di ebbrezza. L`Asaps, associazione dei sostenitori della Polstrada, punta il dito anche sugli incidenti causati dalla guida contromano: 71 episodi in sei mesi contro 46 di tutto il 2006, di cui 12 mortali con un bilancio di 22 vittime. La Chiesa si mobilita: l`arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe invita a “comportamenti coerenti, corretti e coscienti“. E le associazioni fanno sentire la loro voce, invocando dal governo “azioni“ e non “spot“. La Fondazione italiana per la sicurezza della circolazione parla di “incapacità delle istituzioni a far rispettare leggi e regole“, mentre Adusbef e Codacons annunciano un esposto all`Antitrust contro lo spot del governo “che potrebbe determinare effetti contrari, vista la sfiducia degli italiani verso i politici“. “Anzichè fare spot inutili il governo dovrebbe varare un decreto legge, introducendo il tutore e incrementando i controlli“.

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