27 Luglio 2007

Slow food, adesso anche l`Isola è libera da ogm

Anche in Sicilia si è costituito il coordinamento “Italiaeuropaliberi da ogm“, che raggruppa le più importanti organizzazioni (Coldiretti, Fondazione diritti genetici, Slow Food, Cia, Copagri, Aiab, Legambiente, Alpa, Focsiv, Cna, Greenpeace, Acli, Assocap, Vas, Codacons, Coop-Italia, Federconsumatori, Centro internazionale Crocevia). L`iniziativa punta a diffondere capillarmente la difesa delle peculiarità produttive territoriali.Fitto il calendario di iniziative, in contemporanea a quelle nazionali, che, dice Giuseppe Privitera, presidente della Slow food regionale, “vedrà anche in Sicilia una vasta mobilitazione che mira ad accrescere la cultura dell`agroalimentare sano e genuino contro l`omologazione“. Secondo il coordinatore siciliano, “gli organismi geneticamente modificati sono inaccettabili e non convenienti“, soprattutto se minacciano il patrimonio agricolo nazionale e regionale. Un patrimonio che va difeso attraverso “l`unione fattiva di tutte le forze economiche e sociali“, e che permetta, almeno, di rendere il consumatore consapevole di ciò che mangia.

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