27 Luglio 2007

Roma, va a fuoco un hotel: otto feriti

Roma, va a fuoco un hotel: otto feriti

È stato un risveglio da incubo quello di ieri mattina per i clienti dell`albergo San Giusto a Roma. In gran parte turisti stranieri venuti per visitare la capitale, si sono ritrovati in un inferno di fumo, fiamme e grida. Erano le sei e mezza del mattino quando è divampato il rogo nella stanza 16/bis al primo piano dell`hotel, nei pressi di piazza Bologna. In pochissimo tempo un denso fumo ha invaso l`intera struttura di otto piani rendendo l`aria irrespirabile. Solo per un caso alla fine della giornata si conteranno 67 persone soccorse. Otto i feriti in codice giallo, di cui il più grave è un ragazzo coreano di 14 anni con tre vertebre rotte. Ma poteva essere una strage. Anche perché in molti si sono lanciati dalle finestre per fuggire dalle fiamme e dal fumo. Le cause, secondo la prima ricostruzione di inquirenti e vigili del fuoco, sarebbero accidentali. Un corto circuito partito da un apparecchio elettrico nella stanza di tre coreani, con ogni probabilità. “La scintilla potrebbe essere partita dall`angolo in cui ci sono una televisione e un frigobar“, il racconto del comandante dei pompieri Guido Parisi. La magistratura, in ogni caso, ha posto sotto sequestro l`intero edificio e ha aperto un fascicolo contro ignoti. La Procura di Roma, infatti, dovrà passare al vaglio l`intera documentazione relativa alla messa a norma elettrica e antincendio dell`hotel. Anche, perché, secondo le testimonianze dei clienti, non sarebbe suonato alcun allarme. “Ero nella stanza 3 al primo piano – ha riferito Matteo, 30 anni di Cremona – tra le sei e mezza e le sette io e la ragazza con cui sono in stanza ci siamo svegliati sentendo la gente che gridava “Al fuoco“. Siamo usciti dalla stanza e abbiamo visto del fumo e ci siamo immediatamente accorti che il sistema antincendio non ha funzionato“. Per adeguarsi alla normativa del `94, comunque, la proprietà (l`albergo appartiene alla catena Leonardi Hotels) avrebbe avuto tempo fino al 31 dicembre di quest`anno ma i lavori, pare, procedevano a rilento. “Diciamo basta alle continue proroghe che rimandano l`adeguamento delle strutture alla normativa nazionale ed europea – ha detto il presidente del Codacons Carlo Renzi – Gli alberghi, al pari delle altre strutture aperte al pubblico, devono immediatamente essere messi in sicurezza e rispettare tutte le norme“.

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