Tredici anni per mettersi in regola con le norme antincendio più severe
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fonte:
- Il Messaggero
Tredici anni per mettersi in regola con le norme antincendio più severe. Tredici anni, di proroga in proroga, perché fino al 31 dicembre 2007 gli hotel hanno tempo per realizzare quegli interventi di adeguamento previsti da un decreto del 9 aprile 1994, pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 26 aprile dello stesso anno. Le nuove norme di sicurezza prevedono misure importanti. Alcuni esempi: scale con adeguata ricettività in caso di fuga (o una seconda scala di emergenza); impianti di rilevazione dei fumi; impianti indrici con i naspi (vale a dire idranti con tubi flessibili). Tutto questo ad oggi viene applicato solo in quegli hotel che hanno aperto dopo la pubblicazione del decreto. Per gli altri, c`è ancora tempo. Raccontata così suona davvero male e qualche dubbio sulla sicurezza dei 1.100 hotel romani è lecito coltivarlo. Anche se i vigili del fuoco, in un comunicato ufficiale nel loro sito, assicurano che i nostri hotel sono i più sicuri d`Europa. Anche se il presidente di Federalberghi, Giuseppe Roscioli, osserva: “Parlano i dati, negli ultimi anni registriamo solo due incendi a Roma, di fronte a una presenza turistica di quasi 20 milioni di unità all`anno“. Infine il direttore di Federalberghi Roma, Tommaso Tanzilli, ribadisce: “La proroga valeva solo per i vecchi alberghi, per gli hotel che nel 1994 già stavano operando. Quelli che hanno aperto dopo la pubblicazione del decreto, il 26 aprile 1994, già ne rispettano le indicazioni. Un altro dato: questa proroga sarà l`ultima. Per altro era necessaria visto che parliamo di lavori molto significativi. Sono convinto che entro fine anno tutti saranno in regola“. Ripartiamo da quella data così lontana, 1994, qualche mese prima dei mondiali di calcio degli Stati Uniti e di Baggio che sbaglia il rigore in finale. Bene, l`Italia si adegua a una direttiva europea sulle misure antincendio delle strutture ricettive. Per le attività già esistenti vengono richieste delle misure antincendio, dei lavori di adeguamento da fare entro un periodo di tempo che varia, a secondo della tipologia, fra 5 e 8 anni. Sembra un periodo lungo, ma se fosse stato rispettato ora saremmo già a posto. Invece, ecco cinque anni dopo, nel 1999, la prima proroga. Nel 2001 la seconda: la legge 463 del 2003 stabilisce che “le attività ricettive con oltre 25 posti letto possano completare le opere di adeguamento entro il 31 dicembre 2004“. Peccato che quattro giorni prima di questo limite, il 27 dicembre 2004 una nuova legge faccia slittare quel termine al Capodanno 2005. Cosa che si ripete, puntuale, con un decreto che addirittura porta la data del 30 dicembre 2005 (vale a dire un giorno prima del termine indicato). La nuova deadline? Ovviamente al 31 dicembre 2006. E ovviamente tre giorni prima dell`ultimo Capodanno è arrivato l`ennesimo decreto legge che “prevede l`ulteriore proroga per il completamento delle opere di adeguamento per tutte le attività ricettive che abbiamo già presentato richiesta di parere al comando dei vigili del fuoco entro il 30 giugno 2005“. Ieri il Codacons, per bocca di Carlo Rienzi, ha tuonato: “Diciamo basta alle continue proroghe che rimandano l`adeguamento delle strutture alla normativa nazionale ed europea. L`incendio all`Hotel San Giusto richiama l`attenzione sul livello di sicurezza delle strutture alberghiere del nostro paese“. Roma dal 1999 ad oggi ha visto un incremento significativo del numero di hotel, nell`ordine del 20-25 per cento se si parla di medio-grandi strutture. “Ma ricordiamoci – spiega Tanzilli – che questa normativa antincendio del 1994 è valida solo per gli hotel. Per i bed&breakfast, invece, non vale. E questo dovrebbe preoccupare tutti“.
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