Le banche eludono il decreto Bersani: sottratti ai risparmiatori 5,3 miliardi
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fonte:
- L`Unità
GRANDE BEFFA B come banche, B come il verbo barare, B come il nome di un decreto (il “Bersani“) che un anno fa imponeva norme a tutela dei risparmiatori e che gli istituti di credito hanno però disatteso, trasformando tutto in una quarta B, intesa come beffa. A denunciare questa B finale sono le quattro associazioni dell`Intesa dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc), che puntano il dito contro il mancato adeguamento delle banche al citato decreto sulle liberalizzazioni, varato un anno fa. Secondo le associazioni, infatti, “negli ultimi 12 mesi gli istituti di credito si sono intascati di lucro indebito“ qualcosa come 5,3 miliardi di euro e i consumatori hanno perso circa 500 euro per nucleo famigliare. La stima si basa su migliaia di reclami inoltrati dai risparmiatori, che spaziano su temi diversi: dalla simmetria dei tassi (14.711) alla portabilità dei mutui (2.507), dalla cancellazione dell`ipoteca (522) alla penale sui mutui (347). Particolarmente rilevante è stato l`ingiusto profitto derivato dalla mancata applicazione della simmetria dei tassi. Va ricordato che il decreto Bersani obbligava le banche ad un adeguamento automatico dei tassi sulla base delle variazioni stabilite dalla Bce; ma non è stato così: in un anno, a fronte dei 5 aumenti del costo del denaro, le banche italiane hanno aumentato tempestivamente i tassi su mutui e finanziamenti, ma non quelli sui depositi. “Non c`è differenza tra banche grandi e piccole“ precisa Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, che punta il dito anche contro la Banca d`Italia: “Anzichè vigilare, va a braccetto con le banche. Draghi invece dovrebbe mandare le ispezioni e mi auguro che dia finalmente un segnale di discontinuità con il passato“. “Dopo un anno il decreto risulta disatteso dalle banche“ rincara Roberto Tascini, della segreteria nazionale dell`Adoc, precisando che “il mancato adeguamento dei tassi attivi ha penalizzato soprattutto le fasce medie“.Aggiunge il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti: “Costi bancari e tassi più elevati hanno pesato anche sulle imprese, con una ricaduta sui costi per i cittadini“. Di fronte a questa situazione l`Adusbef ha già presentato 104 esposti alle Procure della Repubblica per truffa e appropriazione indebita. Intanto un`altra iniziativa concreta è stata annunciata dal Codacons: “Le banche- dichiara il suo presidente Carlo Rienzi – continuano a fare i loro comodi e bisogna punirle; perciò abbiamo aperto un`indirizzo email ([email protected]), al quale i consumatori potranno segnalare imbrogli e soprusi degli istituti di credito: sulla base delle segnalazioni, verrà fatta periodicamente una “graduatoria di inaffidabilità“ delle banche e ogni anno verrà presentato un libro bianco.
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