22 Luglio 2007

Troppe strisce blu, multe annullate

Troppe strisce blu, multe annullate
Il giudice di pace “L`automobilista deve avere delle alternative“

MILANO Non è previsto il parcheggio libero? Si può sostare gratis in quelli a pagamento. Il giudice di pace, Ines Robolotti, ha annullato una multa inflitta dai vigili di Milano ad un automobilista che aveva parcheggiato sulle “strisce blu“ senza il “gratta e sosta“. Il giudice ha applicato una sentenza della Cassazione del 9 gennaio scorso, per la prima volta in una grande città, smentendo così la lettura dell`assessore alla mobilità di Milano, Edoardo Croci e di molti altri suoi colleghi (di Roma, Napoli e Palermo) secondo cui i ricorsi degli automobilisti sarebbero stati respinti in base ad alcune norme del codice della strada. Ora, però, cambiano le carte in tavola. I fatti stanno così. Un automobilista domiciliato a Milano, in attesa di residenza, parcheggiava ogni giorno in via Adige, dove ci sono soltanto posteggi delineati da strisce blu (a pagamento) o gialle (per i residenti). Costretto a pagare quotidianamente un euro e venti centesimi all`ora, quasi per l`intera giornata, ha deciso di non rispettare le regole ed evitare di comprare il gratta e sosta. Quando le multe sono arrivate a quota quindici, si è rivolto al Codacons, iniziando così la sua battaglia contro la polizia municipale. L`associazione dei consumatori ha fatto ricorso e il giudice gli ha dato ragione. Il 9 gennaio scorso la Suprema Corte, annullando il provvedimento di un giudice di Cagliari per una controversia nata in un piccolo centro della Sardegna (Quartu Sant`Elena), ha stabilito che si può annullare la multa inflitta in zona di parcheggio a pagamento se è stato violato da parte dei comuni “l`obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui è vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento“. Il richiamo della Cassazione è a una norma prevista nell`articolo 7, comma 8, del codice della strada. Lo stesso articolo prevede che possono non essere previsti spazi con parcheggio gratuito soltanto nel caso di “zone a traffico limitato, aree pedonali, zone di particolare rilevanza urbanistica o delimitate nel caso di particolari esigenze e condizioni di traffico“. Ed è questo il comma a cui si appella l`assessore Croci. Ma adesso che il giudice si è espresso in modo opposto, l`assessore preferisce non commentare: “Non ho letto la sentenza ma ribadisco la regolarità del comune di Milano“. Il caso di via Adige, la strada tinta solo di giallo e blu, non proprio centrale, anzi, piuttosto periferica, non, secondo la sentenza, di “rilevanza urbanistica“, rischia di essere tutt`altro che isolato. “Ci saranno valanghe di ricorsi, accolti“ preconizza il Codacons. E, con tutta probabilità, non solo a Milano.

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