23 Luglio 2007

Il Codacons chiede la riduzione del prezzo in proporzione alla minor velocità dei convogli

Il Codacons chiede la riduzione del prezzo in proporzione alla minor velocità dei convogli
Treni più lenti a causa del caldo? “Biglietti con lo sconto“ Binari roventi

Treni rallentati a causa del caldo che deforma i binari? Il Codacons chiede la riduzione del prezzo dei biglietti in proporzione alla miglior velocità dei convogli. “La notizia che in Italia i treni viaggiano a velocità rallentate a causa del gran caldo che ha investito la nostra penisola ci lascia sbalorditi – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – a fronte di un servizio limitato deve essere offerta ai consumatori una riduzione del costo dello stesso servizio. Per questo chiediamo a Trenitalia di ridurre i prezzi dei biglietti dei treni sulle tratte che subiscono rallentamenti a causa del caldo, e parificare le tariffe di Eurostar, Alta Velocità, Intercity e altri treni al pari di quello dei convogli interregionali“. “Non si capisce perché – prosegue Rienzi – gli utenti debbano continuare a pagare un salato biglietto anche a fronte di un servizio che sta subendo rallentamenti e che crea inevitabili disagi ai cittadini“. Resta il fatto che per il quinto giorno consecutivo per garantire gli standard di sicurezza i tecnici delle Ferrovie hanno dovuto ridurre la velocità dei treni. E` il cosiddetto codice giallo: scatta quando sulle rotaie sono state registrate temperature più alte rispetto ai valori medi ammessi. In base ai dati rilevati dai sensori, posizionati lungo le linee, nelle ore più calde della giornata – quando la temperatura registrata sui binari è di 58 gradi centigradi – la velocità dei treni viene ridotta, sui circa 10.500 chilometri della rete fondamentale, a 100 km/h. A causa del caldo le Ferrovie hanno applicato le regole del codice giallo dei propri protocolli di sicurezza. Infatti, le forti escursioni termiche (sia verso l`alto sia verso le temperature basse) producono un`alterazione all`equilibrio del metallo (acciaio) che compone la rotaia. In estate c`è la dilatazione, con il possibile disallineamento dei binari; in inverno il restringimento, che può determinare la rottura della rotaia. La rotaia, quando viene posata, è regolata per `lavorarè a temperature ambientali di 25 gradi, il che vuol dire che la temperatura della rotaia può essere di circa 30/35 gradi. A questa temperatura non si verificano alterazioni del metallo. Questi valori permettono alla rotaia, in interazione con le traversine (fatte di legno o di cemento armato precompresso), di contenere le tensioni interne che si sviluppano quando la rotaia è soggetta a forti escursioni termiche. È da tener presente che la temperatura che è registrata sulla rotaia è molto più alta rispetto a quella percepita dalle persone. In particolare, nelle aree più esposte all`irraggiamento del sole con un livello di raffreddamento d`aria basso i gradi registrati sui binari sono altissimi e possono raggiungere anche i 60 gradi centigradi: in questo caso i treni sarebbero costretti a viaggiare a 50 km all`ora.

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