20 Luglio 2007

Energia: picchi di consumo, ma Brescia non è a rischio black out

Energia: picchi di consumo, ma Brescia non è a rischio black out
Il fabbisogno registrato dall`Asm ha toccato ieri i 210 megawatt.
Da via Lamarmora assicurano: “Non sono stati toccati i livelli massimi, nessuna emergenza“

L`ondata di caldo che ieri ha fatto toccare, a livello nazionale, i 56.450 megawatt di fabbisogno, 300 MW in più rispetto al picco massimo storico registrato mercoledì, si sta facendo sentire anche a Brescia. Il sistema di monitoraggio delle ondate di calore del Dipartimento della Protezione Civile rileva che oggi in città il rischio ondate è al massimo livello. Nei prossimi giorni il tempo resterà sereno e, nonostante qualche possibile nuvola di passaggio, continuerà a fare caldo almeno fino a lunedì. “Forse qualche grado in meno tra sabato e domenica, ma parliamo sempre di 33/34 gradi“ conferma Daniele Izzo del centro Epson Meteo. Perturbazioni quindi non sono previste, “forse martedì, ma la situazione è ancora troppo incerta per poterlo affermare con sicurezza“ prosegue Izzo. Nonostante le temperature, per l`Asm di Brescia l`emergenza caldo non esiste: “Non abbiamo ancora toccato i livelli massimi – spiegano – e anche a livello nazionale non c`è una situazione preoccupante“. Secondo quanto dicono nella municipalizzata bresciana, “non si può ancora affermare che questa sia un`estate più calda di quella dell`anno scorso, non bastano dei giorni caldi, bisogna guardare il trend del periodo“. Ieri il fabbisogno bresciano registrato dall`Asm ha toccato i 210 megawatt, con un consumo massimo di 3645 MWh. Nel giugno appena trascorso il picco massimo era stato di 206 MW di potenza mentre nel luglio 2006 si era arrivati al massimo a 198 MW. Ma l`Asm tranquillizza: “Brescia non ha mai avuto problemi di scarsità di energia. I black out degli scorsi anni erano dovuti al fatto che l`elettricità è messa in una rete e se un punto non funziona si ripercuote su tutta la linea“. Anche la Terna, società responsabile in Italia della trasmissione e del dispacciamento dell`energia elettrica, rassicura i cittadini sulla possibilità di black out: “I nostri tecnici – si legge in un comunicato – stanno lavorando per consentire margini di riserva adeguati e la continuità del servizio“. La situazione al momento “è sottocontrollo e monitorata con attenzione“. Nel frattempo il Codancons ha diramato una serie di consigli per “un corretto uso dei condizionatori e per non avere bollette da infarto“. Prima di tutto è bene aspettare ad accenderli: meglio abbassare le tapparelle e lasciar filtrare una ventilazione ombreggiata. È preferibile portare vestiti di fibre naturali, di colore e larghi. Ovviamente è utile bagnarsi spesso. Prima di accendere il condizionatore, il Codacons consiglia di provare ad azionare un ventilatore o a deumidificare l`ambiente per abbassare il livello di umidità e rendere l`aria più respirabile. Se questi rimedi non sono sufficienti e il condizionatore diventa necessario, il Codacons ricorda che l`apparecchio richiede una manutenzione costante perché i filtri sporchi aumentano i consumi. Inoltre si deve fare attenzione che la differenza tra l`interno e l`esterno non deve mai superare i 4/5 gradi perché sbalzi maggiori possono provocare diversi disturbi per la salute.

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