17 Luglio 2007

BIMBO MUORE FOLGORATO A ISCHIA PER UNA LAMPADA PUBBLICA

BIMBO MUORE FOLGORATO A ISCHIA PER UNA LAMPADA PUBBLICA




POLEMICHE SUI SOCCORSI, LIDI CHIUSI OGGI PER LUTTO

Una comitiva di bambini in

vacanza gioca vicino al mare, uno di loro viene attratto da una

luce che si proietta dal suolo e la calpesta a piedi nudi, quasi

a volerla toccare. Sono gli ultimi attimi di vita di Alessio, un

bambino di quattro anni di Portici, nel Napoletano, rimasto

folgorato da una scossa elettrica dopo aver poggiato il piede

nudo su una lampada dell`illuminazione pubblica sull`isola di

Ischia a Sant`Angelo.

Momenti concitati, le grida dei bambini, i soccorsi che

sembrano non arrivare mai. Oggi la comunità ischitana è

travolta dal dolore di una morte così giovane a causa di una

lampada sulla quale qualcuno, dicono nell`isola verde, aveva

già preso una scossa.

Stabilimenti balneari chiusi e ristoranti semivuoti nel

giorno in cui Alessio avrebbe dovuto festeggiare il suo

onomastico. E` stato un suo coetaneo a tentare di salvarlo per

primo, quando i `grandi` ancora non li avevano raggiunti, ma è

stato allontanato da un`altra scossa elettrica. Quella lampada

era già risultata difettosa, sono molte le persone a Ischia che

dicono di aver preso una scossa passando sopra quella luce

interrata. E il Codacons (“si tratta di un incidente gravissimo

ed inspiegabile“) ne chiede l`immediata rimozione.

Dalla lampada difettosa alle polemiche sul ritardo dei

soccorsi: elementi che producono rabbia sull`isola perché fanno

apparire quella morte ancora più insensata. “Sono passati 50

minuti dalla prima chiamata al 118 all`arrivo dei

soccorritori“, denunciano alcuni testimoni. “Sono passati solo

21 minuti“, replicano i vertici dell`azienda sanitaria locale

Napoli 2. Intanto, tre testimoni hanno sporto una denuncia sui

ritardi dei soccorsi ai carabinieri: “Abbiamo visto arrivare

gli infermieri ed il medico a piedi senza un adeguato mezzo di

soccorso – spiega Monica, un`amica dei genitori di Alessio – è

scandaloso che un posto così rinomato debba essere privo di un

presidio sanitario di pronto soccorso“.

La polemica sui ritardi e sulla mancanza di un presidio

sanitario è stata anche tema di una conferenza del vicesindaco

del comune di Serrara Fontana, che si è incentrata, però,

sull`attività di manutenzione delle lampade, affidata, dice

l`amministratore comunale, “a una ditta locale“.

“Erano settimane, circa un mese, che quel faretto provocava

scosse elettriche, ma nessuno è intervenuto“, dice un giovane

di 16 anni, G.B. che dichiara di aver preso una scossa elettrica

passando su quella lampada. “Non solo io ho preso la scossa ma

é accaduto anche ad altri miei amici“, spiega il giovane.

Polemiche, critiche, indagini ma resta il dolore di una mamma

distrutta dal dolore. Una famiglia che aveva deciso di passare

un momento di vacanza per tutto il mese di luglio, invece, il

piccolo Alessio è stato portato senza vita al Policlinico di

Napoli per l`autopsia mentre la donna, il marito e l`altro

fratellino hanno abbandonato in mattinata l`isola d`Ischia.

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