15 Luglio 2007

Tessera sconto fasulla, il Codacons sporge denuncia

Tessera sconto fasulla, il Codacons sporge denuncia
Nel mirino un altro caso di vendita porta a porta

Ancora un caso di vendita porta a porta di tessere sconto poi risultate “fasulle“ si è verificato nei giorni scorsi in un comune della provincia di Udine ai danni di una cittadina che quando si è vista presentare un conto da 2mila euro per beni mai richiesti, ha deciso di rivolgersi al Codacons. Per questo motivo ieri l`associazione di tutela dei consumatori ha sporto denuncia contro una società veneta. “Questa vendita raggiro – dice il presidente del Codacons Vitto Claut – viene attuata attraverso l`offerta di una tessera sconto inizialmente qualificata come gratuita per acquisti presso fantomatici punti vendita in via di apertura, e di fatto mai aperti, con agenti che rivelano il vero contenuto dell`accordo (inizialmente fatta apporre solo quale liberatoria per la privacy) solo a distanza di un mese dalla sottoscrizione del modulo di adesione quando oramai i termini per il recesso risultano scaduti. A quel punto gli ignari consumatori sono tenuti a pagare anche fino a 2mila euro per l`acquisto di non meglio precisati beni destinati all`uso casalingo“. Una pratica molto frequente in tutta Italia tanto che l`avvocato del Codacons, Nicola D`Andrea mette in guardia tutti i consumatori a “non sottoscrivere mai nessun modulo o contratto, specie nelle vendite a domicilio, se non si è assolutamente certi della natura della vendita e della controparte“.

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