13 Luglio 2007

Saldi? Ecco le regole antifregatura

Il Decalogo realizzato da Federconsumatori con le ultime norme di Legge
Saldi? Ecco le regole antifregatura

Iniziano i saldi. Dopo le “fregature“ avute con l`euro, fatte di arrotondamenti ed aumenti ingiustificati, questa è un`occasione da non perdere per i commercianti. Un fallimento, anche in questa circostanza, avrebbe ripercussioni negative sui consumi già stagnanti. Per questo si spera che i prezzi vengano abbassati significativamente e che i consumatori possano trovare nei negozi occasioni vere, con un buon rapporto qualità-prezzo. Soprattutto correttezza e buona fede. Perché ad esempio non si sono pubblicizzate le nuove disposizioni introdotte dal Decreto Legislativo n. 24 del 2/02/2002 ? L`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) presenta il decalogo aggiornato con le ultime norme di riferimento e le vecchie, ma sempre valide, regole d`oro per fare buoni affari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i sempre possibili trabocchetti: 1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l`articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c`è più bisogno, come stabilito dall`art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta“. Il D.lgs n. 114/1998 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto“. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo“ deve essere l`avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Infatti, l`art. 15 del D.lgs n. 114/1998 stabilisce che “le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo“. Gli articoli vecchi non stanno “rischiando“ un forte deprezzamento, perché sono ormai andati fuori moda e dunque sono già deprezzati. Diffidate degli sconti superiori al 50%: spesso nascondono merce non proprio nuova. 3) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete

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