L`EURO s`impenna e diventa supereuro
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fonte:
- Il Tempo
Questo dovrebbe generare un “circolo virtuoso“ con una benefica ricaduta su tutti i prezzi. Dovrebbe, e invece non accade. I “benefici effetti“ finiscono nelle tasche degli speculatori e chi lavora resta con un palmo di naso. Ma ora le associazioni che difendono i cittadini si fanno sentire. C`è una “speculazione continua sul prezzo dei carburanti, che taglieggia e impoverisce i consumatori, ora bisogna ridurre il prezzo della benzina“: ad affermarlo sono il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti, e quello di Federconsumatori, Rosario Trefiletti che, dopo il record toccato ieri dall`euro sul dollaro, intervengono sul costo dei carburanti con una nota congiunta. Analoga richiesta viene avanzata anche dal Codacons. Da aprile – affermano Lannutti e Trefiletti – la benzina costa 0,08 euro in più al litro, pari a 4 euro per un per un pieno di 50 litri. Un fatto “inaccettabile“ proprio nel giorno in cui l`euro segna un record sul dollaro. Le due associazioni rilevano inoltre che “la differenza tra i prezzi italiani e quelli europei è tornata a salire e che si “rende necessario l`intervento di Governo, Antitrust, Guardia di Finanza, Autorità Gas ed Energia e Procure della Repubblica“. E questo tenendo conto di “un periodo di esodo e di maggiore richiesta di carburanti“. “È necessario e urgente – concludono – la liberalizzazione e l`allargamento della vendita dei carburanti nella grande distribuzione, una riduzione delle accise e un forte contrasto a movimenti speculativi dei petrolieri“. Sarebbe insomma necessario, secondo le associazioni, che ai cittadini arrivino i vantaggi dell`euro. E non solo i conti da pagare.
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