10 Luglio 2007

COLDIRETTI UMBRIA: PAURA NON SOLO PER I . DENTIFRICI

Controlli mirati per proteggere la salute dei consumatori, con verifiche a tappeto sul territorio: è quanto chiede con forza la Coldiretti dell`Umbria, che denuncia il problema delle troppe produzioni alimentari e non, che arrivano nel nostro Paese seppur al di sotto degli standard minimi di qualità. Ancora una volta – afferma Coldiretti – ci ritroviamo ad affrontare emergenze sanitarie che ci fanno temere per la salute di tutti i cittadini-consumatori: a volte il pericolo è la diossina, altre, come in questi giorni, è quello di succhi di frutta, snack per ragazzi, frutta e ortaggi conservati di dubbia provenienza, che si vanno ad aggiungere a prodotti di consumo comune, quali dentifrici, giocattoli per bambini, cibo per cani e gatti. È sempre più forte quindi l`esigenza, oltre che di ulteriori controlli sulle importazioni – aggiunge Coldiretti – di un sistema di etichettatura obbligatorio che indichi con chiarezza la provenienza e l`origine di tutti gli alimenti, come elemento di trasparenza per produttori e consumatori e a garanzia della sicurezza alimentare. È però necessario che quando le norme ci sono vengano rispettate: molto spesso ad esempio, mancano nei banchi di frutta e verdura – sottolinea Coldiretti – le etichette con l`indicazione dell`origine, della qualità e delle varietà in vendita, come prescritto dal decreto legislativo 306/02, che peraltro stabilisce sanzioni nel caso in cui le etichette di frutta e verdura non riportino tutte le informazioni obbligatorie. Quanti controlli sono stati effettuati, si chiede Coldiretti, visti i risultati? È necessario quindi evitare, che i prodotti di importazione, realizzati spesso senza il rispetto delle stesse regole di carattere sanitario, ambientale ed etico, in paesi dove le “maglie“ dei controlli sono più larghe e dove vengono utilizzati fitofarmaci non consentiti in Italia, vengano confusi con le produzioni nostrane, per fugare dubbi fin troppo ricorrenti nella mente di tante mamme e consumatori: da dove proviene quanto ho acquistato? Sarà buono? Non solo – ribadisce Coldiretti – è arrivato allo stesso tempo anche il momento di valorizzare i primati nostrani nell`agroalimentare: che dire infatti dell`obbligo per i ristoratori di proporre al consumo olio di oliva in contenitori etichettati? Un`occasione poco applicata e persa per valorizzare l`olio di oliva extravergine umbro, una delle indiscusse eccellenze agroalimentari regionali, sulle tavole dei ristoranti, degli agriturismi, mense scolastiche e ospedaliere e, più in generale, nei pubblici esercizi. È per tutti questi motivi, che Coldiretti e Codacons Umbria, partiranno a breve con un monitoraggio su mercati ed esercizi commerciali, per verificare l`uso della corretta etichettatura negli alimenti, per capire se i cartellini vengono esposti e se la provenienza indicata sia corretta. È il senso civico – conclude Coldiretti – che ci impone queste azioni di verifica, ma anche la consapevolezza che tanti imprenditori che lavorano quotidianamente con onestà e correttezza, debbono essere tutelati così come la sicurezza dei consumatori.

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