I consumatori “Vergognoso, denunciamo gli istituti di credito in tutta Italia“
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fonte:
- La Provincia di Lecco
ROMA Dopo la denuncia di ieri di Catricalà, Adusbef, Codacons e Federconsumatori annunciano contro gli istituti di credito “scorretti“ la presentazione di un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia. “Il comportamento delle banche – si legge in una nota delle tre associazioni – è immorale e vergognoso e crea evidenti danni ai consumatori italiani, stimabili in almeno 5 miliardi di euro annui solo se si calcola il mancato adeguamento automatico dei tassi sui depositi, che al contrario devono essere modificati in contemporanea con le variazioni stabilite dalla Bce“. “Contro gli istituti di credito scorretti e che non rispettano gli accordi presi tra Abi e consumatori, annunciamo un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia – prosegue la nota – in cui chiediamo alla magistratura di valutare se il comportamento delle banche possa configurare eventuali illeciti come truffa aggravata ai danni delle associazioni dei consumatori e di tutti i consumatori, e nel caso agire penalmente contro i responsabili degli illeciti che verranno accertati“. Al passo le associazioni si sono decise a un anno dall`avvio del processo di liberalizzazioni voluto dal governo. E a 12 mesi dal primo pacchetto Bersani, arrivato “a sorpresa“ a fine giugno 2006 e seguito poi da un secondo round di misure a gennaio di quest`anno. Ma il bilancio in ogni caso non è esaltante. Al punto che le associazioni avevano deciso proprio qualche giorno fa di scrivere una lettera all`Antitrust denunciando “la disapplicazione del decreto Bersani“ da parte degli istituti. “Dopo un attento monitoraggio – si legge – Adusbef e Federconsumatori denunciano le seguenti violazioni“: sulla simmetria dei tassi, sulla portabilità dei mutui, sull`equità delle penali dei vecchi mutui, sull`abrogazione delle spese di chiusura dei conti correnti, sulla cancellazione della ipoteca sui vecchi mutui. SIMMETRIA DEI TASSI Il decreto Bersani obbligava le banche ad un adeguamento automatico dei tassi bancari, debitori e creditori, alle variazioni stabilite dalla Bce. Dopo 5 rialzi del costo del denaro, pari all`1,25%, ricordano le associazioni, “le banche italiane hanno tempestivamente aumentato il costo del denaro su mutui, prestiti personali e finanziamenti, con una stangata di 1.000 euro l`anno su un mutuo a tasso variabile, senza aumentare minimamente i tassi sui depositi“. PORTABILITÀ MUTUI “Non esiste una banca italiana o estera operante in Italia, che la applica“, sottolineano i consumatori. Ma in base al decreto, le banche hanno l`obbligo di trasferire il mutuo ad una banca più conveniente e senza spese. PENALI MUTUI Il secondo decreto Bersani lasciava a banche e consumatori il compito di portarle “ad equità“. L`accordo tra Abi e associazioni è stato trovato, ma, lamentano i consumatori, “banche distratte o in malafede, che fanno orecchie da mercante“ stentano ad applicarlo. SPESE di CHIUSURA CONTI Le liberalizzazioni, ricordano ancora Adusbef e Federconsumatori nella lettera, prevedono l`abrogazione totale delle spese di chiusura dei conti correnti e del trasferimento dei titoli. “Mentre quasi tutte le banche hanno obtorto collo applicato la norma sulla gratuità dei costi di chiusura, continuano ad applicare costi per il trasferimento dei titoli da una banca all`altra, facendo la cresta sui costi industriali: da 0,30 centesimi a titolo, arrivano a richiedere anche 90 euro per titolo trasferito“.
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