Stato di allerta nella zona del Trasimeno per alcuni casi di Salmonella da intossicazione alimentare
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fonte:
- Il Messaggero
Nel mirino un alimento tipico umbro come la porchetta. I casi segnalati a Castiglione del Lago sarebbero sei, di cui due accertati e quattro sotto osservazione. L`azienda Usl 2 ha avviato un`indagine epidemiologica per accertare le cause dell`intossicazione. I due soggetti affetti da Salmonella sono ricoverati negli ospedali di Città della Pieve e Castiglione del Lago. Si tratterebbe dei componenti di un`unica famiglia ai quali sarebbe da imputare forse un po` di disattenzione. Secondo indiscrezioni, e in attesa dei risultati delle analisi, sembra che la porchetta sia stata mangiata dopo essere stata tenuta due giorni fuori dal frigorifero. Dopo aver individuato l`esercizio commerciale, che non è un ambulante, gli operatori della Usl 2 hanno proceduto con i rilievi attraverso dei tamponi, non essendo rimasto sul banco alcun residuo della porchetta sospetta. Non è la prima volta che la carne suina viene posta sotto accusa. Infatti soltanto poco tempo fa il servizio veterinario della stessa Usl, aveva proceduto al sequestro di una considerevole quantità di carne suina, nei pressi di Magione. L`alimento era risultato positivo al virus della malattia vescicolare. Pur non essendo ritenuta una vera e propria zoonosi, questa carne non poteva comunque venir commercializzata e tantomeno consumata. E l`attenzione su questo fronte è destinata a rimanere alta, con varie iniziative. Maggiori controlli ed una proposta finalizzata a valorizzare i prodotti nostrani, qualitativamente più sicuri. E` quanto suggerisce la Coldiretti Umbria che ha in programma una iniziativa con Codacons. “E` sempre più forte l`esigenza di maggiori controlli sulle importazioni- sottolinea la Coldiretti- è necessario un sistema di etichettatura obbligatorio che indichi con chiarezza la provenienza e l`origine di tutti gli alimenti. Molto spesso mancano nei banchi di frutta e verdura le etichette con tutte le indicazioni sull`origine e qualità dei cibi, come prescrive la normativa“. Più rigore e controlli serrati per i prodotti di importazione. Soprattutto quando i beni provengono da paesi dove vi sono controlli “a maglie larghe“ e vige una maggiore elasticità riguardo le regole di carattere sanitario, etico e ambientale. Ma Coldiretti Umbria passa anche alla fase propositiva. Il sollecito consiste appunto nel valorizzare “i primati nostrani nell`agroalimentare“. Si torna a ribadire l`obbligo di proporre l`olio di oliva in contenitori etichettati. Così una delle indiscusse eccellenze dell`agroalimentare regionale, potrà esser sempre più presente sulla tavola dei ristoranti, degli agriturismi, delle mense scolastiche e ospedaliere e più in generale nei pubblici esercizi. Coldiretti e Codacons Umbria partiranno con un monitoraggio per mercati ed esercizi commerciali, sull`uso della corretta etichettatura. Un controllo per verificare se i cartellini vengano esposti con la corretta provenienza. La Coldiretti ricorda i prodotti “made in China“ sotto accusa, oltre al dentrificio: giocattoli per bambini, cibo per cani e gatti, pesce, snack per ragazzi, succhi di frutta, frutta e ortaggi conservati. Soltanto una forte sinergia volta ad intensificare i controlli potrà proteggere il consumatore evitando il ripetersi di spiacevoli episodi in futuro.
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