In agosto prevista la serrata di tutti gli uffici di periferia
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fonte:
- La Provincia di Como
La dura replica: “I diritti degli utenti vengono calpestati“
Poste in ferie, consumatori su tutte le furie
Il Codacons: “Un atto gravissimo e folle“
Basterebbe prevedere un maggior numero di operatori polivalenti“ Per agosto Poste Italiane ha previsto la chiusura di tutti gli uffici postali della periferia provocando una dura reazione dei consumatori La raffica di chiusure estive degli sportelli postali in città ha mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. Il provvedimento varato da Poste Italiane, che in agosto chiuderà per ferie la gran parte degli uffici in periferia, è stato definito “gravissimo e folle“. Un atto giudicato con ancora più durezza rispetto allo scorso anno, anche alla luce della mancata presa in considerazione da parte dell`azienda delle prese di posizione delle istituzioni e degli stessi utenti, che la scorsa estate avevano protestato contro il medesimo ?coprifuoco?. Durissimo il commento di Mauro Antonelli, responsabile regionale del Codacons: “Abbiamo protestato ma non siamo stati capaci di cavare un ragno dal buco. E sì che il problema dovrebbe essere tutt`altro che irrisolvibile. Basterebbe prevedere una presenza maggiore degli operatori polivalenti, ovvero personale che garantisce l`apertura dello portello solo per alcune ore e per le rimanenti svolge il lavoro ordinario di consegna della corrispondenza. Sarebbe sufficiente per evitare la chiusura totale degli uffici, un provvedimento che giudichiamo gravissimo“. In passato il Codacons aveva già provato a scagliarsi contro il ?piano di razionalizzazione estivo? di Poste Italiane, ma invano. “Lo scorso anno – ha aggiunto Antonelli – in altre città della Lombardia abbiamo presentato un esposto in procura per interruzione di pubblico servizio, ma tutto è stato archiviato. Quanto sta succedendo è comunque un fatto gravissimo: Poste Italiane sta applicando una logica di mercato in un settore dove ha un monopolio di fatto, con la conseguenza che i diritti dei consumatori vengono calpestati“. Il piano ferie di Poste Italiane ha riservato un agosto di fuoco per gli utenti. Molti sportelli saranno chiusi anche per tre settimane consecutive, mentre altri uffici subiranno solamente una riduzione di orario. Le chiusure totali riguarderanno dal 7 al 25 agosto lo sportello di Camnago Volta, dal 6 al 24 quello di Civiglio, tra l`8 e il 25 agosto chiusura totale a Tavernola via Conciliazione 73, all`ufficio postale del Tribunale, e agli sportelli di Como 10 in via Isonzo 50 (Prestino), di Como 6 in via Bellinzona 7, di Como 7 in via El Alamein 1 e di Como 8 in via Coloniola 7. Verrà invece solo eliminato il turno pomeridiano (dunque con apertura dalle 8.30 alle 14) agli sportelli di Como 2 in via Milano 138 dal 30 luglio al 31 agosto, di Como 4 in via Vittorio Emanuele 113 dal 16 al 24 agosto, e di Ponte Chiasso in via Bellinzona 261 dal 30 luglio al 31 agosto. “La chiusura fino a quasi tre settimane è sicuramente un problema per gli utenti, soprattutto per quelli più anziani – ha denunciato Silvana Brenna di Federconsumatori – penso in particolare al ritiro delle pensioni, in alcuni casi avviene all`inizio del mese, in altri invece a metà mese, e ad agosto visto il calendario delle chiusure sarà un problema non da poco. Gli anziani hanno maggiori difficoltà negli spostamenti, in più questo provvedimento penalizza in particolare le periferie, che sono le aree della città più abitate“. Per l`Adiconsum, poi, il provvedimento adottato è inaccettabile soprattutto perché investe in pieno una città turistica. “Mi sembra inopportuna una scelta del genere – ha commentato Lorenzo Trombetta, segretario provinciale – quando in quel periodo la città è piena di turisti. Anche se i maggiori disagi saranno creati purtroppo agli anziani. Mi sembra un`idea folle aver previsto una così drastica serie di chiusure: io non ho mai visto banche chiudere per ferie“.
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