4 Luglio 2007

RC AUTO: ANIA, PREZZI IN CALO; CONSUMATORI, NON E` VERO

RC AUTO: ANIA, PREZZI IN CALO; CONSUMATORI, NON E` VERO

BERSANI, ASPETTO RISULTATI; GIANNINI, PENALIZZATI GIOVANI

I prezzi delle polizze rc auto stanno

diminuendo e già da qualche tempo. Nel 2006 il calo è stato

dello 0,8% e in tre anni, al netto dell`inflazione, di ben l`8%.

L`Ania passa al contrattacco, approfittando dell`assemblea

annuale per snocciolare i suoi dati sulla scottante questione

delle tariffe. Ma il risultato è quello di scatenare le ire dei

consumatori, e di provocare la reazione del ministro dello

Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che, dopo i provvedimenti

presi dal governo, sollecita un calo reale delle tariffe dal

prossimo anno. Anche perché, sostiene, non si possono sempre

scaricare le responsabilità su qualcun altro. Ognuno, dai

politici agli imprenditori, fino ai tassisti e ai benzinai, deve

fare la propria parte: “non è consentito dire che il problema

é sempre un altro“.

E invece l`Ania di alibi al calo delle tariffe ne ha trovati

parecchi, proprio nel pacchetto liberalizzazioni di Bersani. Il

presidente dell`associazione, Fabio Cerchiai, apprezza

l`indennizzo diretto, al quale si può guardare “con cauto

ottimismo“, anche se – afferma rispondendo indirettamente

all`ottimismo del viceministro dello Sviluppo economico Sergio

D`Antoni – ci vorrà almeno un anno per capire se il sistema

funziona o meno. Ma allo stesso tempo, con l`appoggio anche

dell`amministratore delegato di Generali, Giovanni Perissinotto,

il numero uno dell`Ania critica altri provvedimenti che

riguardano il sistema assicurativo e che sono stati presi

“nelle stanze dei ministeri“, senza consultazioni: prima di

tutto il divieto di monomandato nell`assicurazione danni, che

non esiste in altro paese europeo e potrebbe persino danneggiare

la concorrenza, e poi la revisione del sistema del bonus/malus.

Più che portare benefici, l`effetto per i consumatori potrebbe

infatti essere, secondo l`Ania, quello opposto.

Ma le argomentazioni di Cerchiai non convincono fino in fondo

Bersani e tanto meno i consumatori, sostenuti peraltro dalla

denuncia del presidente dell`Isvap, Giancarlo Giannini, secondo

il quale “dal primo luglio sono scattati ulteriori incrementi

delle polizze particolarmente significativi per i diciottenni

del Sud“. “Non mi aspetto miracoli da un momento all`altro, –

afferma pragmaticamente Bersani – però vorrei vedere dal

prossimo anno qualche risultato, qualche segnale“ sul fronte

delle tariffe. E se questo non dovesse accadere, afferma senza

esitazioni il ministro, “ci inventeremo qualcos`altro, non

perché siamo despoti, ma perché in Europa e nel mondo sono

state sperimentate cose che possono essere fatte anche in

Italia“. Bersani parla di un tasso di fidelizzazione in Italia

molto più alto che all`estero e replica alle critiche sul

divieto di monomandato: non è un dogma, ma uno degli strumenti

per ottenere l`obiettivo della “contendibilità del cliente“.

I più arrabbiati sono però i consumatori. Le associazioni

denunciano compatte aumenti delle tariffe in netta opposizione

al calo dichiarato dall`Ania. Secondo il Codacons, addirittura,

negli ultimi 10 anni l`impennata è stata del 135%. Mentre il

Movimento difesa del cittadino parla di tagli virtuali, veri

solo su `Second life`.

L`ennesima bacchettata alle assicurazioni arriva del resto

anche dall`Antitrust che, dopo i moniti già espressi nella

relazione di una settimana fa, torna a insistere sui difetti

della concorrenza nel settore assicurativo e a sollecitare

un`accelerazione dei risarcimenti degli incidenti

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