4 Luglio 2007

RC AUTO: CONSUMATORI CRITICI, NON E` VERO CHE I PREZZI SONO CALATI

RC AUTO: CONSUMATORI CRITICI, NON E` VERO CHE I PREZZI SONO CALATI


Le tariffe Rc auto non sono calate. Le

associazioni dei consumatori criticano la relazione del

presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai. Secondo il Codacons i

prezzi, non solo non sono scesi, ma sono addirittura saliti del

135% in 10 anni. L`Unione nazionale consumatori sottolinea come

le tariffe non sono calate “nonostante la riduzione dei costi

medi dei sinistri e l`introduzione dell`indennizzo diretto che

avrebbero dovuto contribuire ad un sensibile abbassamento delle

tariffe assicurative“. Critiche arrivano anche dall`Adiconsum,

che segnala come da parte dell`Ania sia mancato l`impegno “per

una significativa riduzione delle tariffe“.

“Ogni anno, al momento del rinnovo delle polizze, gli

assicurati continuano a registrare richieste di aumenti da parte

delle compagnie – afferma, in una nota, il presidente del

Codacons, Carlo Rienzi -. In alcune città del sud Italia poi,

l`assicurazione per uno scooter arriva a costare più dello

stesso motociclo. Il trionfalismo di Cerchiai è quindi del

tutto ingiustificato e fuori luogo, non solo perché agli

assicurati italiani i conti non tornano, ma soprattutto perché

negli ultimi 10 anni le tariffe rc auto sono cresciute del 135%.

Un dato che confrontato al -0,8% vantato da Cerchiai si commenta

da solo“.

“Delusa“ l`Unione Nazionale Consumatori: “Non è affatto

vero, come invece afferma Cerchiai, che il prezzo medio delle

polizze RC auto è in calo. E non è in calo nonostante la

riduzione dei costi medi dei sinistri e l`introduzione

dell`indennizzo diretto che avrebbero dovuto contribuire ad un

sensibile abbassamento delle tariffe assicurative – spiega -. A

conferma che non è corrispondente al vero l`affermazione di

Cerchiai, vi sono le lamentele di molti consumatori che, pur non

avendo causato incidenti e potendo quindi usufruire dei vantaggi

della formula bonus-malus, vedono aumentare lo stesso, alla

scadenza, il prezzo delle loro polizze“.

“Nonostante i bilanci d`oro delle compagnie e l`avvio del

risarcimento diretto è mancato l`impegno per una significativa

riduzione delle tariffe“, sottolinea Paolo Landi

dell`Adiconsum. “Se il sistema assicurativo italiano ha delle

adesioni più basse rispetto all`Europa è perché è carente di

trasparenza. I consumatori vedono ancora nell`assicurazione un

ombrello che si apre quando c`é il sole, ma che si chiude nel

momento del bisogno. Serve più impegno con le associazioni

consumatori nel prevenire e concertare le soluzioni ai problemi

per poi proporle al legislatore“.

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