5 Luglio 2007

Benzina, il prezzo a un passo dal record

Benzina, il prezzo a un passo dal record
Tutti i gestori italiani hanno ritoccato al rialzo i listini. Ora per un pieno di 50 litri si spendono 68 euro Benzina, il prezzo a un passo dal record
A quota 1,37 euro per effetto del caro-greggio, ai massimi da 10 mesi

Sarà un`estate calda per gli automobilisti. Il prezzo della benzina si sta avvicinando pericolosamente a 1,4 euro per litro. Ieri nei distributori della Shell i listini sono saliti a 1,371 euro (2.655 delle vecchie lire), vicini al record storico di tutti i tempi (1,409 toccato l`estate del 2006). A innescare la corsa i prezzi del petrolio, con il Brent (il greggio europeo), che nei giorni scorsi è arrivato a sfondare i 73 dollari al barile, massimo dell`anno. Una corsa innescata dall`allarme attentati a Londra e Glasgow, ma soprattutto dal rischio che le raffinerie americane non riescano a soddisfare la domanda interna di benzina che, come tutti gli anni, vola durante l`estate (tra l`altro le scorte sono già andate giù a fine giugno). Il risultato è che anche in Italia i listini (monitorati dal ministero dello Sviluppo economico) ne hanno risentito. L`adeguamento più rapido è stato quello della Shell, che ha portato i prezzi consigliati ai gestori a 1,371 euro al litro. Ma anche la maggior parte delle altre compagnie è ormai a ridosso di quota 1,37 euro (anche se dal monitoraggio non risultano i prezzi praticati dagli impianti Q8). Per ora si mantiene su prezzi più bassi solo la Tamoil (1,359 euro). Dunque qualsiasi compagnia si scelga per fare un pieno di 50 litri bisogna sborsare 68 euro, con una differenza di appena 60 centesimi tra la Shell (che applica i prezzi più alti) e la Tamoil, la più economica. Va un po` meglio per il diesel, che riguarda ormai circa la metà del parco auto circolante sulle strade italiane. I prezzi del gasolio sfiorano 1,18 euro al litro in quasi tutti i marchi, a partire da Shell, Total, Api e Ip, tutte a 1,179 euro al litro. Più economica, in questo caso, è l`Agip ferma a 1,175 euro. Ma la soglia di 1,4 euro per un litro di verde in alcuni impianti è già superata. In Campania, per esempio, dove è applicata un`addizionale regionale o in autostrada e sulle tangenziali dove spesso c`è una maggiorazione. Prezzi sopra gli 1,4 euro sono già possibili anche nei distributori notturni dove c`è la presenza di un benzinaio. E se Pasquale De Vita, presidente dell`Unione petrolifera, è convinto che non ci siano motivazioni strutturali che spieghino la nuova impennata dei prezzi petroliferi confidando quindi in un ribasso, il Codacons chiede al governo di intervenire in fretta sul piano fiscale. Nel disegno di legge sulle liberalizzazioni (che deve ancora passare l`esame del Senato) è infatti previsto un meccanismo che avrà come effetto di calmierare i prezzi della benzina: se sale il prezzo del petrolio l`aumento dell`Iva sui carburanti non sarà più automatico, come invece accade oggi. Ma i consumatori chiedono anche al governo di punire la “speculazione“ sui prezzi messa in atto dalle compagnie petrolifere, pratica diventata “intollerabile“. I nuovi rialzi della verde, sostengono Adusbef e Federconsumatori, sono infatti avvenuti nonostante l`euro sia salito a ridosso del record con il dollaro, valuta con cui si paga il petrolio. L`effetto dei rialzi, calcolano i consumatori, è che oggi si spende in media per un pieno di 50 litri 68,5 euro, 3,5 euro in più rispetto a soli due mesi fa.

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