4 Luglio 2007

Secondo Cerchiai gli istituti italiani sarebbero penalizzati più che all`estero

Secondo Cerchiai gli istituti italiani sarebbero penalizzati più che all`estero per l`elevato costo dei sinistri

E` guerra di cifre sulla Rc auto. Secondo le compagnie di assicurazione, il costo delle polizze è in costante ribasso, tanto da aver fatto registrare nel triennio che va dal 2004 al 2006 una riduzione di ben l`8% e dello 0,8% nel solo 2006. Ma il dato, fornito ieri dal presidente dell`Ania Fabio Cerchiai nel corso della relazione annuale, è duramente contestato dalle associazioni dei consumatori, che parlano di “trionfalismo fuori luogo“ da parte delle compagnie. Un taglio dello 0,8% del costo delle polizze nel 2006? “A noi non risulta affatto“, replica il Codacons, secondo il quale i consumatori si sono dovuti sobbarcare una spesa per la Rc auto che negli ultimi dieci anni è cresciuta “del 135 per cento“. Altro che risparmio. Ormai è un classico che si ripete a ogni assemblea annuale. Letti con gli occhi dell`Ania i costi delle polizze non solo non sarebbero aumentati, ma addirittura sarebbero scesi. “La tendenza in atto, ormai da due o tre anni – ha spiegato Cerchiai, – è quella di un a graduale riduzione del prezzo medio delle polizze Rc auto“. La cifra si deduce dal rapporto tra la raccolta premi delle compagnie e il numero di veicoli assicurati. “Il prezzo medio effettivo delle polizze Rc auto è diminuito, in termini nominali, dello 0,8% nel 2006 e dell`1,5% nel 2005“. Letto nell`arco degli ultimi tre anni, 2004, 2005 e 2006, il prezzo delle polizze “è complessivamente sceso in termini reali, ossia al netto dell`inflazione, dell`8%“. Una flessione che, ha proseguito Cerchiai citando i dati Istat, sarebbe confermata anche nel 2007. Per il presidente dell`Ania le compagnie di assicurazione italiane sarebbero più penalizzate di altri istituti europei, e questo a causa dell`alto costo dei sinistri che ha raggiunto nel nostro paese i 4.150 euro di media. “Un valore ben più elevato della media europea che è pari a 3.000 euro“, ha detto Cerchiai. “Questa differenza – ha spiegato il presidente dell`Ania – è in buona parte spiegata con il fatto che in Italia il numero dei sinistri con danni alla persona, nella stragrande maggioranza dei casi di lievissima entità, è pari al 21% del totale, più del doppio che, ad esempio, in Francia e in Germania“. Due paesi i cui cittadini sarebbero più attenti quando si trovano alla guida dell`auto, tanto da far registrare una frequenza di sinistri pari al 6,8% in Germania e al 4,8% in Francia, contro l`8,4% dell`Italia.Cifre e dati fortemente contestate dalle associazioni dei consumatori. “A noi questi conti non tornano“, dicono all`unisono Codacons, Adusbef e Federconsumatori. “Al contrario, ogni anno al momento del rinnovo delle polizze gli assicurati continuano a registrare richieste di aumenti da parte delle compagnie“, accusa il presidente del Codacons Carlo Rienzi. E i tagli al costo delle polizze di cui parla Cerchiai? “Secondo i nostri sondaggi – rispondono con una nota congiunta Adusbef e Federconsumatori – nell`ultimo anno le tariffe sono aumentate dell`8%. Considerando che in questo periodo si è ridotto il numero degli incidenti stradali e sono diminuiti i costi delle perizie grazie all`introduzione dell`indennizzo diretto, le imprese assicurative avrebbero dovuto ribassare le polizze del 15%, con un risparmio a famiglia di circa 120 euro l`anno“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this