Italia 1, dopo la tragedia stop al wrestling in tv
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fonte:
- Il Secolo XIX
ANNULLATO IL PROGRAMMA L`omicidio-suicidio di Atlanta ha convinto Mediaset a stoppare una trasmissione vista soprattutto dai ragazzi 30/06/2007 Milano. Via il da Italia1. L`omicidio-suicidio dell`ex campione del mondo Chris Benoit ha convinto la rete a sospendere la programmazione di “Wrestling Smack Down!“ in onda ogni domenica alle ore 10.45. E` stata un scelta sofferta perché Mediaset considera il wrestling “un prodotto pregiato“ ma quanto accaduto qualche giorno fa ad Atlanta, quando Benoit ha ucciso la moglie, wrestler a sua volta, e il figlio per poi impiccarsi a uno degli attrezzi che utilizzava per tenersi in forma, non poteva non smuovere le coscienze, considerato che il pubblico più affezionato è in età scolare. Una nota diffusa ieri da Mediaset spiega che ciò avviene proprio “nel rispetto del pubblico dei più piccoli che non può correre il rischio di confondere la realtà con la fantasia“. Luca Tiraboschi, direttore di Italia1 aggiunge che “finché si trattava di “botte“ tra personaggi al confine tra i supereroi dei fumetti e i protagonisti dei cartoni animati, tutto funzionava nei giusti canoni dello spettacolo e del divertimento. Quando poi la cronaca nera più efferata contamina la nostra proposta, allora Italia 1 non ci sta più“. Sulla stessa lunghezza d`onda è , commentatore di wrestling su Italia1: “Non sempre vale la regola che lo show must go on. Questa volta bisogna fermarsi. In Italia abbiamo sempre sviluppato la componente fumettistica, ci siamo distaccati dall`integralismo americano. Spesso, è non solo in campo sportivo, abbiamo uno spirito critico più acuto rispetto al popolo Usa. Abbiamo sempre puntato sulle doti atletiche ridimensionando l`irruenza. Dirò di più, se arrivavano filmati con del sangue noi li tagliavamo: siamo consci di avere un pubblico giovanissimo. Siamo anche stati capaci di sfidare anche lo zoccolo duro del wrestling di casa nostra“. Agli albori del wrestling su Italia 1 si era scomodato anche il Codacons che riteneva il programma pericoloso: “Poi gli abbiamo fatto capire – aggiunge Valenti – che noi siamo composti da immagini per il 50 per cento e da commento per l`altro 50. Non ci hanno chiesto scusa, ma hanno capito“. Bisogna però evitare generalizzazioni pericolose. Valenti ribadisce che sono atleti che lavorano duro per salire sul ring: “Evitiamo le strumentalizzazioni. E` stato detto che Benoit iniettava al figlio di 7 anni anabolizzanti quando erano cure vere. Quando Morì Eddy Guerriero si parlò ancora di anabolizzanti: invece furono le conseguenze di un periodo di vita in cui si faceva di cocaina. E pensare che proprio pochi giorni dopo avrebbe festeggiato con la moglie il suo quarto anno senza polvere bianca“. Qualcuno ha anche rievocato la vicenda del campione di football O.J. Simpson che accusato di avere ucciso l`ex moglie e l`amante fu arrestato dopo un inseguimento automobilistico in diretta tivù. Ma questa è un`altra storia. “Non ci sono più i margini per giocare e scherzare“., conclude valenti.
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