26 Giugno 2007

Caldo, oggi giornata a rischio nella Capitale

Caldo, oggi giornata a rischio nella Capitale




Il Sistema di Attenzione/Allarme per la previsione degli effetti delle ondate di calore ha previsto per la giornata di oggi il livello tre a Roma. Già dalla giornata di domani però le condizioni metereologiche dovrebbero migliorare con una previsione di livello 1 (la temperatura massima percepita dovrebbe passare infatti dai 35.1 gradi di domani ai 30.5 gradi percepiti di mercoledì). Tutti attivi i servizi predisposti dal Comune per la popolazione anziana e raggiungibili attraverso il call center 060606. Mentre, per ogni emergenza di carattere sociale, è punto di riferimento sempre attivo la Sala Operativa Sociale al numero verde 800440022 (24 ore su 24), che solo nello scorso week end ha ricevuto oltre 450 chiamate e effettuato 109 interventi. Il bollettino dell? Heat/Health Warning System – Sistema di Attenzione/Allarme per la previsione degli effetti di ondate di calore è scaricabile quotidinamente dal sito: http://www.spqrdipsociale.it/ Il servizio, operativo a Roma per il sesto anno consecutivo e realizzato in collaborazione fra Comune di Roma e Dipartimento di Epidemiologia della ASL Rm E ed esteso quest?anno dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ad altre città italiane, ha l?obiettivo di prevenire gli effetti del caldo sulla salute della cittadinanza. Il sistema analizza una serie di parametri climatici e li elabora su base statistica giungendo alla predisposizione di un bollettino quotidiano, realizzato dall?osservatorio epidemiologico della Asl Rm E. Il bollettino viene inviato agli operatori sanitari e sociali per attivare forme prevenzione dai rischi del caldo nei confronti di anziani, bambini e malati.
I morti per il caldo di questi giorni sono sicuramente molti di più dei tre riportati dalla stampa: il problema è che nessuno li registra ufficialmente. E? quanto afferma il Codacons, che appoggia la proposta del ministro dell`Ambiente, Alfonso pecoraro Scanio di rivedere il Piano sanitario nazionale. ?Da anni – spiega una nota – l?associazione di consumatori chiede di coinvolgere maggiormente i medici di famiglia. In occasione dell?allarme rosso lanciato oggi in 6 città, ad esempio, sarebbe opportuno che i medici di base andassero a visitare i loro assistiti inseriti nell?Anagrafe della fragilita?.
Il Codacons ricorda quindi che nel 2003 denunciò per primo che i morti italiani per il caldo ?non si discostavano dai morti francesi, chiedendo a Sirchia di aprire un?inchiesta a seguito della quale l?Istituto Superiore di Sanità dimostrò che quella estate ci fu un?autentica strage di anziani: 34.071 morti, 4.175 decessi in più rispetto al 2002, con un incremento del 14%?.

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