22 Giugno 2007

Nel caos dei privatisti blocchi, polizia e proteste

In duecento non sono stati fatti entrare al De Nicola sulla Tuscolana
Nel caos dei privatisti blocchi, polizia e proteste

La notte porta “consiglio“. Ed ecco arrivato il ripensamento del giorno dopo. Al liceo scientifico Enrico De Nicola, sulla Tuscolana, ieri 200 privatisti non sono stati fatti entrare in aula per sostenere la prova di matematica, mentre il giorno prima avevano potuto svolgere il tema di italiano. è il caos. I ragazzi si arrabbiano, le famiglie sono indignate e la scuola con il sostegno della polizia cerca di mantenere l`ordine. “Il primo giorno – racconta Michele Palmiero, 18 anni – ci hanno costretto a firmare un foglio dove era scritto che facevamo l`esame pur sapendo che avevamo superato il numero del 50 per cento dei candidati interni. Altrimenti non ci avrebbero fatto iniziare lo scritto. E oggi ci ritroviamo in mezzo alla strada“. Le proteste non finiscono. Tra gli esaminandi, sotto gli oltre 30 gradi di temperatura, c`è anche chi si trova in una condizione di salute che sarebbe da tutelare e proteggere., ma che in realtà si ritrova a vivere una situazione paradossale. E` il caso di Stefano Del Prete, che un mese fa è stato sottoposto ad un trapianto di rene e oggi è costretto a stare in mezzo alla calca di persone. “Ora dovrei essere a casa perché non ho ancora abbastanza anticorpi – spiega Del Prete – ma fare questo esame è troppo importante, soprattutto dopo tutta la fatica e lo studio. Noi non c`entriamo nulla, ma siamo stati messi in mezzo“. Si gioca allo scarica barile. La scuola si toglie ogni responsabilità dando la colpa alla confusione creata dal Ministero, che intanto stila liste di nomi con le nuove destinazioni dove mandare i ragazzi a sostenere le prove. All`istituto Kennedy di via del Corso, invece, un`ottantina di privatisti ha cercato di bloccare gli esami. Così, il presidente del Consiglio di Stato ha accolto, nella mattinata di ieri, con un decreto urgente l`appello degli studenti contro l`ordinanza del Tar che negava il loro diritto a svolgere la maturità al Kennedy. “L`ordinanza – sottolinea il Codacons, associazione a tutela dei consumatori – è in corso di notifica e comporterà per gli studenti il diritto a svolgere l`esame presso la scuola Kennedy, anche recuperando le due prove perdute nella prossima sessione suppletiva per malati“. La situazione è stata tranquilla al Nobel di via Galati, dove i ragazzi sono stati mandati in atri istituti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this