21 Giugno 2007

Gli stelliniani non vanno in Paradiso

Gli stelliniani non vanno in Paradiso

Il tema dantesco alla maturità spiazza molti candidati del classico, che preferiscono Foscolo e Leopardi




Tutto avrebbero immaginato fuorché Dante, e per di più il Paradiso. «Ma quando mai…!», il coro unanime dei maturandi in uscita dal liceo classico Stellini, dopo aver sfruttato fino all`ultimo minuto le sei ore concesse per la prima prova. Delusione, tanta. Rabbia, altrettanta. Ma, tutto sommato, la scelta era ampia, e, con una stima fra gli intervistati, si può dire che allo Stellini ha spopolato, con il 45 per cento, la traccia sui luoghi dell`anima, con iSepolcrifoscoliani e l`Infinitoleopardiano, seguito dall`articolo di giornale sulla Costituzione europea, argomento super quotato.

Alla larga, in casa umanistica, dalla scienza moderna & Galileo, come pure dal colonialismo.Only the bravehanno affrontato il paradiso dantesco. «Eravamo convinti uscissero Svevo, Verga», dice Valeria Travanut, III d; «oppure Pascoli, il simbolismo che latitava da tempo, ma Dante era di appena due anni fa…», le fa eco la compagna Elena Paviotti. «Enorme sorpresa per Dante», sulla stessa lunghezza d`onda si allinea Martina Venchiarutti che confidava in Montale o comunque in un autore del `900, alla fine ha optato per l`articolo di giornale sulla carta costituzionale europea. Qualcuno, ma è un 20 per cento allo Stellini, ha puntato sul villaggio globale, come Laura Balestra che tutto pensava (D`Annunzio, Verga) ma anni luce lontana dalla traccia dantesca. Tutto sommato, i titoli erano fattibili, i documenti allegati ai saggi erano abbondanti: «Affrontabilissima prova», secondo Andrea Paduano, III E, lui che, per il totoesame, aveva scommesso su Moravia o Svevo. «Nulla era impossibile, a parte Dante…», per Ilenia Calderone, III D. Adesso i dadi si mescolano per la prova di questa mattina: latino, questo diavolo. Soprattutto se la versione porta la firma di Tacito, fra i più odiati. «Speriamo in Seneca e Cicerone…», mormora Laura Balestra.

Stessi autori, Seneca e Cicerone, anche neidesideratadi Paviotti, mentre c`è chi, come Martina Venchiarutti, si disinteressa dell`autore: «Per me è indifferente, visto che ci può essere anche un Cicerone ostico, o un Seneca più complicato». Gli oltre 3mila alunni friulani alla prese con la conoscenza della lingua materna hanno dato un voto molto alto, stando ai siti dei forum degli studenti, alle tracce dei saggi brevi, fuorché Galileo.

Ultra bocciato Dante, la scienza sotto terra. Il colonialismo e il neocolonialismo passabili, ma non troppo. Un esame regolare: tutti i cellulari consegnati autonomamente, anche se c`è chi, come il Codacons, già chiede la ripetizione della prova se si dovesse accertare che le tracce erano uscite neiblog prima dello start ufficiale. In Internet si potevano trovare i temi svolti pochi minuti dopo.

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