21 Giugno 2007

Abbasso Dante, viva il villaggio globale

Dal classico allo scientifico, dal tecnico al professionale è un solo grido: abbasso Dante, viva il villaggio globale. E non c?è da meravigliarsi visto che gli studenti napoletani, come tutti gli altri della penisola, di quel villaggio sono cittadini a pieno titolo. E lo hanno provato ancora una volta ieri facendo volare le tracce in internet pochi minuti dopo l?apertura delle buste. A niente sono serviti, è evidente, i divieti all?uso dei telefonini. Eppure al termine delle prove tutti sostengono di non avere usato strumenti elettronici. «I-pod e cellulari posti sono stati subito «sequestrati» – scherza Ezio, del Sannazaro – io ai professori avrei sequestrato quel vassoio di code d?aragosta che hanno mangiato sotto i nostri occhi, tra un?ispezione tra i banchi e una nei bagni». Qualcuno (e in questo caso l?anonimato è d?obbligo) davanti al cancello del San Tommaso d?Aquino racconta, invece, anche di dizionari farciti e compiti arrivati via sms. E c?è chi spiega «Bastano 10 sms per riempire quattro colonne e superare la paura del foglio bianco». Inutili, come sempre, anche i tentativi di conoscere in anticipo la traccia. Marco è il primo ad uscire dal portone del Genovesi e racconta: «Ho passato tutto la notte in internet cercando di capire se le tracce potevano arrivare dall?Austrialia. Tutto inutile. Ma comunque è andata» In ogni caso nessuno è stato beccato in flagranza di telefonata, e questo è l?importante. Perciò, nonostante le critiche alla traccia sul Paradiso, giudicata unanimamente inaspettata e difficile, la prima prova si è svolta in un clima tranquillo e sereno. Tutto bene anche nei quattro istituti paritari che tramite il Codacons e il suo rappresentante napoletano, Giuseppe Ursini, avevano presentato un ricorso alla giustizia amministrativa per ottenere la riammissione dei privatisti. I ragazzi hanno svolto tranquillamente le prove contrariamente ai loro colleghi romani che ne sono stati esclusi. Un elemento di preoccupazione viene, invece, dalla formazione delle commissioni. Nonostante la corsa contro il tempo condotta negli ultimi giorni dal direttore scolastico regionale, Alberto Bottino, sono ancora un?ottantina i posti scoperti. In particolare è stato difficile trovare i docenti di matematica e delle materie tecniche. In alcuni casi è stato necessario ricorrere a professori che lavorano ancora come supplenti. E in alcuni istituti i prof sono arrivati mentre i ragazzi erano già alle prese con il tema. I bassi compensi, ripetono da giorni unanimi i sindacati, ovviamente scoraggiano gli insegnanti che preferiscono consegnare il certificato medico. Il ministero ha annunciato visite fiscali a raffica, ma toccherà ai singoli capi d?istituto disporre i controlli. E non è detto che tutti lo facciano.

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