Maturità, Dante a sorpresama con un grave errore
-
fonte:
- Il Secolo XIX
Roma. La prima prova si è consumata tra le indiscrezioni sul web, la sorpresa per la traccia su Dante e la rabbia di 300 privatisti romani, a cui è stato impedito di svolgere l`esame. Come da tradizione, ieri gli esami di maturità sono iniziati con il tema di italiano. La prova più influente sul voto finale, secondo le regole non scritte di un rito che ieri ha dovuto fare i conti con Internet. Dove, già pochi minuti dopo l`apertura delle buste con i titoli, sono comparse le tracce sottoposte agli studenti. A pubblicarle per primo alle 8.36 è stato il sito Scuolazoo.com, gestito da studenti padovani, che le hanno ricevute tramite sms da uno studente di Caserta. Celebrato come un eroe dal popolo del web, mentre su altri siti comparivano le tracce integrali assieme ad appunti e dettagliati consigli su come svilupparle. Raccomandazioni che di certo non sono servite ai 300 privatisti romani a cui gli ispettori del ministero dell`Istruzione hanno impedito di fare l`esame. Gli esterni, iscritti in tre istituti privati romani, rappresentavano più del 50% dei candidati: il limite massimo consentito dalla legge, che in caso di prevalenza dei privatisti in una scuola impone che questi ultimi vengano esaminati da una commissione apposita. Gli emissari di viale Trastevere sono stati quindi inflessibili con i 300 candidati, a cui non è servito occupare per protesta le aule. Oggi saranno dirottati su scuole statali per la seconda prova, e dovrebbero recuperare la prima a luglio. Stessa sorte per 14 privatisti di Grosseto, a cui gli ispettori non hanno permesso di fare il tema perché sono domiciliati e non residenti nella città toscana. I provvedimenti avevano provocato l`ira del Codacons, che aveva subito annunciato battaglia: “A decidere sul diritto di dare l`esame dei 300 privatisti, cacciati da ispettori particolarmente zelanti, sarà il Consiglio di Stato“. Provocando una secca replica del ministro dell`Istruzione Giuseppe Fioroni: “Il diritto costituzionale a dare l`esame di Stato nel rispetto della legge è stato garantito a tutti, ma nessuno può confonderlo con il diritto alla violazione delle leggi“. Poi la soluzione è stata trovata, o almeno così sembra. Perderà l`anno invece uno studente dell`istituto tecnico Aldini-Valeriani di Bologna, sorpreso a parlare al telefonino e subito sospeso. Gli studenti hanno potuto scegliere tra sei tracce, tra cui è comparso anche un passo della Divina Commedia di Dante. Una sorpresa, visto che i versi del poeta toscano erano stati sottoposti ai maturandi già due anni fa. Ma il viceministro Mariangela Bastico, a cui Fioroni ha delegato la scelta delle tracce avendo un figlio impegnato negli esami (che, giusto a titolo di curiosità, ha poi scelto il tema su Dante), ha violato la consuetudine secondo cui gli autori vengono riproposti solo a distanza di diversi anni. E ha optato per un passo dell`XI canto del Paradiso, in cui San Tommaso D`Aquino narra a Dante la vita di San Francesco. Una decisione che Bastico ha spiegato così: “Ho scelto il poeta sommo, quello per cui tanti esponenti della cultura mondiale guardano all`Italia e decidono di imparare l`italiano. Il poeta che nell`ultimo anno ha avuto una straordinaria divulgazione, grazie anche alla geniale interpretazione teatrale di Roberto Benigni“. Peccato però che gli esperti del ministero siano caduti in un errore grave, segnalato su Internet da uno studente e che ha poi fatto indignare molti professori: nella traccia si dice che san Tommaso d`Aquino descrive a Dante “le figure di San Francesco d`Assisi, fondatore dell`Ordine dei Francescani, e di San Domenico di Guzman, fondatore dell`Ordine dei Domenicani“. In realtà san Tommaso d`Aquino si limita a raccontare la vita di San Francesco, mentre quella di San Domenico viene descritta da Bonaventura di Bagnoregio nel canto successivo. Un errore grave perché cancella la scelta precisa di Dante di far elogiare un francescano da un domenicano, e viceversa (e ognuno dei due critica gli sviamenti dell`Ordine cui appartiene). Il tema di attualità, sul villaggio globale, ha smentito le indiscrezioni della vigilia, che parlavano di tracce sul bullismo o sulla violenza negli stadi. Argomenti volutamente omessi da Bastico “perché – ha spiegato – la prova di italiano deve essere l`esatto contrario della copiatura e dell`utilizzo dei luoghi comuni“. Paura permettendo.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA SICURA
