21 Giugno 2007

Primo giorno di maturità, ma non per tutti gli studenti di Roma

Primo giorno di maturità, ma non per tutti gli studenti di Roma. Ieri mattina, infatti, più di 384 privatisti delle scuole paritarie Kennedy, Nobel e De Nicola non hanno potuto svolgere la prima prova d`italiano. Motivo? Non è stata rispettata la normativa, resa nota due giorni fa con una sentenza della Corte Costituzionale, secondo cui in ogni sede di esame i privatisti non devono superare il 50 per cento dei candidati interni. In questi istituti infatti la percentuale di privatisti era stata superata. Solo all`ultimo momento i candidati esterni sono stati indirizzati verso scuole pubbliche che ormai avevano già iniziato l`esame. E inevitabili sono stati i disagi per gli studenti. Davanti alle scuole è scoppiato il caos: per i privatisti infatti la maturità è slittata di un giorno. Oggi potranno sostenere la seconda prova. Mentre solo il 4 luglio, svolgere il tema. Al Kennedy di via del Corso gli esami dei candidati esterni sono stati sospesi perché alcune classi erano formate completamente da privatisti. L`esame è iniziato alle 12, con quattro ore di ritardo, e mentre i 50 alunni interni svolgevano le tracce, i 150 esterni protestavano all`esterno. “Ho pagato più di 2.000 euro per venire a fare gli esami qui“, si sfoga Manuela. Maturità sospesa anche per i 150 privatisti dell`Istituto Nobel di via Galati che non sono stati ammessi a sostenere la prova d`italiano “perché – a quanto racconta una studente – non rientravamo nella quota del 50% di privatisti consentita“. “Solo ieri mattina, giorno dell`esame – denuncia il Codacons – i presidenti di commissione hanno comunicato agli studenti che non potevano sostenere l`esame, tentando di trasferirli in altri istituti statali che a loro volta non hanno accettato i candidati“. Dopo un sit in durato ore, la soluzione: i ragazzi esclusi affronteranno oggi la seconda prova in tre istituti statali Meucci, Lattanzio e Piaget. mentre il tema d`Italiano verrà recuperato il 4 luglio. Le forze dell`Ordine sono intervenute anche all`istituto De Nicola al Tuscolano. Alla notizia che i 100 privatisti esterni non potevano sostenere l`esame, intorno alle 10, i ragazzi hanno occupato la scuola. Le spiegazioni sono state le stesse che a Colli Aniene: “Per noi era tutto in ordine – ricorda il dirigente scolastico Stefano Antimi – la decisione è stata dei commissari“. Pronta la risposta dell`ufficio scolastcio regionale: “Per gli esami di maturità sono state seguite tutte le procedure previste dalla legge. L`Amministrazione Scolastica ha costituito le commissioni assicurando che tutti i candidati esternipotessero sostenere gli esami o presso la scuola paritaria o presso la scuola statale. Gli stessi provvedimenti sono stati comunicati a tutte le Istituzioni Scolastiche nel mese di marzo-aprile 2007 per consentire l`informativa agli interessati“.

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