Primo giorno di maturità, ma non per tutti gli studenti di Roma
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fonte:
- Il Messaggero
Primo giorno di maturità, ma non per tutti gli studenti di Roma. Ieri mattina, infatti, più di 384 privatisti delle scuole paritarie Kennedy, Nobel e De Nicola non hanno potuto svolgere la prima prova d`italiano. Motivo? Non è stata rispettata la normativa, resa nota due giorni fa con una sentenza della Corte Costituzionale, secondo cui in ogni sede di esame i privatisti non devono superare il 50 per cento dei candidati interni. In questi istituti infatti la percentuale di privatisti era stata superata. Solo all`ultimo momento i candidati esterni sono stati indirizzati verso scuole pubbliche che ormai avevano già iniziato l`esame. E inevitabili sono stati i disagi per gli studenti. Davanti alle scuole è scoppiato il caos: per i privatisti infatti la maturità è slittata di un giorno. Oggi potranno sostenere la seconda prova. Mentre solo il 4 luglio, svolgere il tema. Al Kennedy di via del Corso gli esami dei candidati esterni sono stati sospesi perché alcune classi erano formate completamente da privatisti. L`esame è iniziato alle 12, con quattro ore di ritardo, e mentre i 50 alunni interni svolgevano le tracce, i 150 esterni protestavano all`esterno. “Ho pagato più di 2.000 euro per venire a fare gli esami qui“, si sfoga Manuela. Maturità sospesa anche per i 150 privatisti dell`Istituto Nobel di via Galati che non sono stati ammessi a sostenere la prova d`italiano “perché – a quanto racconta una studente – non rientravamo nella quota del 50% di privatisti consentita“. “Solo ieri mattina, giorno dell`esame – denuncia il Codacons – i presidenti di commissione hanno comunicato agli studenti che non potevano sostenere l`esame, tentando di trasferirli in altri istituti statali che a loro volta non hanno accettato i candidati“. Dopo un sit in durato ore, la soluzione: i ragazzi esclusi affronteranno oggi la seconda prova in tre istituti statali Meucci, Lattanzio e Piaget. mentre il tema d`Italiano verrà recuperato il 4 luglio. Le forze dell`Ordine sono intervenute anche all`istituto De Nicola al Tuscolano. Alla notizia che i 100 privatisti esterni non potevano sostenere l`esame, intorno alle 10, i ragazzi hanno occupato la scuola. Le spiegazioni sono state le stesse che a Colli Aniene: “Per noi era tutto in ordine – ricorda il dirigente scolastico Stefano Antimi – la decisione è stata dei commissari“. Pronta la risposta dell`ufficio scolastcio regionale: “Per gli esami di maturità sono state seguite tutte le procedure previste dalla legge. L`Amministrazione Scolastica ha costituito le commissioni assicurando che tutti i candidati esternipotessero sostenere gli esami o presso la scuola paritaria o presso la scuola statale. Gli stessi provvedimenti sono stati comunicati a tutte le Istituzioni Scolastiche nel mese di marzo-aprile 2007 per consentire l`informativa agli interessati“.
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