“Una ferrovia abbandonata“ Scontro tra Regione e governo
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fonte:
- Il Giornale
Dolore, cordoglio ma anche tante polemiche. Appena si è diffusa la notizia della tragedia sulla linea ferroviaria Macomer-Nuoro, non si sono fatte attendere reazioni di ogni genere da parte di politici regionali e nazionali. Tutti però d`accordo su un punto: quella ferrovia sarda, vecchia ormai di più di cento anni, va adeguata alle moderne norme di sicurezza. Da notare anche che Nuoro è l`unico capoluogo di provincia d“talia a non essere servito dalle Ferrovie dello Stato. E proprio tra Stato e Regione si gioca il futuro delle ferrovie nell`Isola. Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, intanto ha aperto un`inchiesta nominando una commissione che avrà il compito di “accertare le cause dell`incidente. “Un grave lutto – ha detto il presidente della Regione Renato Soru – che ci ricorda drammaticamente che quella linea è un patrimonio in totale abbandono, con un servizio che non viene più svolto o è svolto malissimo. È assolutamente necessario che il governo restituisca subito questi beni alla Regione, che si è assunta la responsabilità di farsene carico, perché vengano fatti nuovi investimenti“. Dal canto suo, il predecessore di Soru e ora deputato di Forza Italia, Mauro Pili, ha sollecitato una comunicazione del governo alla Camera. E da Roma le dichiarazioni non si sono fatte attendere, anche da parte di partiti di maggioranza critici nei confronti dell`operato del governo. Rifondazione parla di tragedia annunciata, mentre per Sgobio (Pdci) l`incidente di ieri “dimostra che è ora che si parli meno di alta velocità e più di riammodernamento delle tratte esistenti, soprattutto di quelle del Sud-Italia“. Sulla tragedia è intervenuto anche il numero uno della Cgil Guglielmo Epifani: “L`incidente è figlio del fatto che in troppe parti del Paese i binari sono ancora unici“. E i sindacati di categoria hanno promesso uno sciopero per il 22 giugno prossimo. Infine, il Codacons ha chiesto al governo uno sforzo per individuare le tratte ferroviarie particolarmente obsolete e a rischio, e finanziarne la messa in sicurezza.
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