16 Giugno 2007

Consumatori: tutto da rifare

Per le Associazioni dei consumatori il decreto Bersani ha rappresentato sì un passaggio molto importante. Ma non è stato recepito a dovere. Nel senso che a oggi le liberalizzazioni non sono ancora tangibili perché trovano fortissime resistenze in tutte le lobby organizzate. Il governo, quindi, dovrebbe spingere sull`acceleratore, facendo applicare le norme senza dare la possibilità alle varie categorie di trovare sotterfugi. Il decreto Bersani, ha dichiarato Paolo Landi, presidente dell`Adiconsum, ha dato un segnale significativo. Toccando gli interessi forti, dalle banche alle professioni. Ora però si tratta di dare vita a una seconda battaglia culturale, che spetta anche alle associazioni dei consumatori: fare applicare le norme impedendo i soliti lacci e lacciuoli. Qualcosa, insomma, si è mosso, ma è ancora troppo poco”. C`è tutto un lavoro culturale da fare, ha continuato Landi, per far maturare i provvedimenti. Soprattutto nelle professioni, infatti, la normativa viene sostanzialmente disapplicata. Anche a parere del Codacons ci sono ancora troppi settori caratterizzati da carenza di concorrenza tra operatori, nonostante il decreto Bersani. Tant`è che l`Associazione ha presentato uno studio ad hoc all`Antitrust. Nonostante le liberalizzazioni, ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, è in atto un diffuso, arbitrario e illecito tentativo di aggirare le norme contenute nella legge. Per questo proponiamo al governo l`istituzione di un ufficio di coordinamento tra i vari ministeri, finalizzato ad avviare iniziative a favore della concorrenza. L`Unione nazionale consumatori, invece, vede il bicchiere mezzo pieno. In alcuni comparti (tra cui farmaci, passaggi di proprietà e pane), ha dichiarato il segretario generale Massimiliano Dona, le liberalizzazioni hanno avuto influenze assai positive per i consumatori. In altri casi, però, vedi taxi e ordini professionali, c`è ancora molto da fare, perché le pressioni esercitate per mantenere le posizioni hanno ridotto quasi a zero l`effetto positivo per i consumatori”. Fuori dal coro Assoconsumatori, guidata da Niccolò Eusepi, che nelle liberalizzazioni di Bersani non vede proprio nulla di positivo. O meglio, un grosso favore alla grande industria e non ai consumatori. L`Associazione ha infatti redatto un documento che passa al vaglio tutti i punti della cosiddetta lenzuolata, criticando in toto la legge governativa.

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