19 Giugno 2007

Comitati di quartiere: “Tutti preferiscono i cassonetti“

Centro e Aris rimarcano l“`assenteismo“. E intanto si levano le proteste per i rumori provocati dalla raccolta del vetro
Comitati di quartiere: “Tutti preferiscono i cassonetti“

L`avvio del porta a porta nelle zone Nord e Ovest della città si è rivelato, almeno per il primo giorno di raccolta, un flop. I cittadini, infatti, hanno messo in pratica l`ultima “resistenza“ al metodo, rifiutandosi di inaugurare subito il nuovo sistema di raccolta differenziata e ricorrendo, come hanno fatto finora, al tradizionale – e per loro più “confortante“ – cassonetto. Lungo il corso del Popolo, giusto per citare un esempio, domenica sera si potevano osservare, esposti sul marciapiede, solo due bidoncini per l`umido: sul resto della via, dunque, nemmeno uno sparuto sacchetto. E così pure, secondo quanto dichiarato dal presidente rionale Oscar Piccini, in molte parti del rione Aris-San Polo, interessato come il Centro da questo primo passaggio. La protesta, invece, si è levata per un altro problema, connesso a un particolare aspetto della raccolta, ovvero l`inquinamento acustico determinato dall`asporto del vetro. Una criticità, quella del rumore molesto, che già l`altr`anno aveva determinato l`apertura di un contenzioso “apri-pista“, da parte del Codacons, per denunciare l`asporto di carta e metallo nelle ore solitamente deputate al riposo. “Ho ricevuto tre telefonate di protesta, stamattina (ieri, ndr), per il frastuono provocato dalla raccolta del vetro nel quartiere – riferisce Piccini – Un cittadino, in particolare, mi ha detto d`esser stato interrotto nel sonno alle 4.30. Davanti a casa mia, in via Monte Sabotino, gli operatori dell`Iris sono passati alle 5.40. “Certo non è piacevole – commenta – tra l`altro mi pareva di aver inteso che, nel capitolato d`appalto della multiutility, sia stata fissata una clausola nella quale si impone, per i materiali suscettibili di creare rumore molesto, un orario ben diverso, ovvero dopo le 6“. Per quanto riguarda il porta a porta, Piccini afferma: “La partenza è stata soft: la maggior parte dei cittadini ha continuato a usare i cassonetti. Che, manco a dirlo, ora sono straboccanti di pattume. In generale, ho riscontrato molte perplessità, perché diverse persone, per motivi di lavoro, sono ancora senza kit: non vogliono prendersi una giornata di ferie per ritirare sacchetti e bidoncini. Insomma non ho visto molto entusiasmo“. Stessa impressione per il Centro: “La gente non ha manifestato la volontà di provare – sostiene Adriana Fabris, del direttivo del comitato – tanti nemmeno sanno che il sistema è partito: se ne accorgeranno tra un mese, quando non ci saranno più i cassonetti. Allora ci sarà il vero banco di prova“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this